Che significa? Mantenimento

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Mantenimento

Mantenimento del coniuge (d. civ.): [vedi Alimenti; Divorzio; Separazione dei coniugi].

Mantenimento dei figli (d. civ.) (d. cost.): È previsto dall’art. 30 Cost. anche per i figli nati fuori dal matrimonio e costituisce un diritto-dovere che ricade in egual misura su entrambi i genitori.

[vedi Filiazione].

Mantenimento del lavoratore inabile (d. cost.) (d. lav.): È previsto dall’art. 38 Cost. quale diritto del cittadino che versa in condizioni di invalidità ed è privo dei mezzi necessari a vivere.

Mantenimento diretto (d. civ.): In seguito all’introduzione nel nostro ordinamento dell’istituto dell’affidamento condiviso [vedi] (L. 54/2006), la potestà (ora «responsabilità») genitoriale [vedi Responsabilità genitoriale] viene esercitata, per le questioni più importanti, da entrambi i genitori.

Il Mantenimento è la logica conseguenza di questa nuova forma di affidamento in linea con il principio di eguaglianza dei coniugi: i genitori sono chiamati a contribuire entrambi direttamente al Mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito.

L’assegno di Mantenimento viene così ad assumere un ruolo secondario, finalizzato al rispetto del principio di proporzionalità, che dovrà basarsi sulle esigenze dei figli, il tenore di vita da loro goduto in costanza di matrimonio, i tempi di permanenza presso ciascun genitore, le risorse economiche di entrambi i genitori, il costo economico dei compiti domestici e di cura che vengono presi in carico da ciascun genitore.


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