Che significa? | Termini giuridici

Manutenzione

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Manutenzione [azione di] (d. civ.): È l’azione diretta a tutelare i possessori (non i detentori) contro le molestie o le turbative, di fatto o di diritto, che altri arrechino al bene o al diritto reale sul medesimo; essa è altresì concessa contro lo spoglio non violento o non clandestino (art. 1170 c.c.).

Con l’azione di Manutenzione è tutelabile soltanto il possesso avente ad oggetto un bene immobile o un’universalità di mobili. Il possesso tutelabile, inoltre, deve essere ultrannuale, continuo e non interrotto, né acquistato con violenza o con clandestinità.

Il termine per proporre l’azione è pari ad un anno dalla molestia o dallo spoglio [vedi Reintegrazione (Azione di)]; ovvero, nei casi in cui quest’ultimo sia stato violento o clandestino, un anno decorrente dal giorno in cui la violenza o la clandestinità sia cessata.

L’azione è concessa al solo possessore (mai al detentore, pur se qualificato), che sia stato molestato, in fatto o in diritto, nell’esercizio del proprio potere sulla cosa, per ottenere dal giudice un provvedimento che ordini la immediata cessazione della turbativa (art. 703 c.p.c.). Per es., sono molestie le immissioni di fumo, di esalazioni, di rumori o lo scarico di detriti.

L’azione di Manutenzione è data anche contro lo spoglio non violento né clandestino; per es., spoglio compiuto con frode o approfittando dell’errore nel quale è caduto il possessore (art. 1170 c.c.). La domanda si propone al giudice del luogo nel quale è avvenuto il fatto denunciato entro un anno dalla turbativa.

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