Che significa? | Termini giuridici

Mare

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Mare

Fondo del Mare (d. int.): [vedi Piattaforma continentale; Zona economica esclusiva].

Mare interno o chiuso (d. int.): Con l’espressione Mare o interno ci si riferisce ad un golfo, un bacino o a quelle superfici acquee interamente racchiuse o circondate dal territorio di due o più Stati.

Poiché questi mari sono in effetti da considerare dei grandi laghi, si pone il problema della delimitazione della frontiera, la cui soluzione è data quasi sempre da un accordo internazionale fra gli Stati rivieraschi.

Soltanto se manca un accordo o una pronuncia arbitrale, il problema del Mare va affrontato sulla base delle regole internazionali relative all’attribuzione della sovranità territoriale. Pur dovendosi escludere l’esistenza di una regola internazionale generale in materia, l’orientamento prevalente è quello di adattare le stesse regole applicabili alla delimitazione internazionale dei fiumi.

Mare territoriale (d. int.): E’ costituito dalla fascia di mare lungo le coste che corrisponde alle esigenze di vita e di difesa della comunità statale e sulla quale lo Stato esercita la propria sovranità.

Tale fascia, che si estendeva un tempo fino al limite massimo di gettata dei cannoni, è oggi fissata a 12 miglia dalla costa; questo limite (limite esterno) si è andato affermando nella prassi degli Stati ed è stato recepito anche dalla Convenzione di Montego Bay.

Il limite interno del Mare è costituito invece dalla linea di base [vedi].

Nel nostro Paese l’art. 2 c. nav. stabilisce che sono soggetti alla sovranità dello Stato italiano:

—  i golfi, i seni e le baie le cui coste fanno parte del territorio della Repubblica, quando la distanza fra i punti estremi dell’apertura del golfo, del seno o della baia non supera le 24 miglia marine (si ricordi che il miglio marino internazionale è pari a metri 1852);

—  in caso di distanza eccedente le 24 miglia, la porzione del golfo, del seno o della baia compresa entro una linea retta tirata tra i due punti più foranei distanti tra loro 24 miglia marine;

—  la zona di mare dell’estensione di 12 miglia marine lungo le coste continentali ed insulari della Repubblica e lungo le linee rette congiungenti i punti estremi dianzi indicati.

Tale estensione si misura dalla linea costiera segnata dalla bassa marea.

Nell’esercizio della sua sovranità sul mare territoriale lo Stato costiero incontra due limiti costituiti:

–  dal diritto di passaggio inoffensivo, in base al quale lo Stato deve permettere alle navi di altri Paesi di attraversare le sue acque territoriali «finché ciò non reca pregiudizio alla pace, al buon ordine o alla sicurezza dello Stato costiero» (art. 19 Conv. di Montego Bay);

–  dall’obbligo per lo Stato costiero di non esercitare la propria giurisdizione penale sulle navi straniere, per fatti puramente interni alle navi stesse, che sono di competenza dello Stato di bandiera.

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