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Molestie sessuali sul luogo di lavoro

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Molestie sessuali sul luogo di lavoro (d. lav.): È ogni atto o comportamento a connotazione sessuale o comunque basato sul sesso, che sia indesiderato o percepibile come offensivo della dignità e libertà della persona che lo subisce.

Tali atti assumono particolare rilevanza quando vengono effettuati nell’ambito del luogo di lavoro, in particolare quando sono accompagnati da minacce o ricatti, da parte del datore di lavoro o del superiore gerarchico, relativamente alla costituzione, allo svolgimento ed all’estinzione del rapporto di lavoro.

Il nostro ordinamento non prevede specificamente il reato di Molestie sessuali sul luogo di lavoro, anche se è da lungo tempo in discussione un progetto di legge che disciplini compiutamente la materia. Parziale tutela è comunque garantita dalle disposizioni in materia di molestia o disturbo alle persone. In particolare, il D.Lgs. 198/2006, intervenuto con la finalità di rimuovere e di prevenire ogni discriminazione fondata sul sesso, definisce le Molestie sessuali sul luogo di lavoro come comportamenti indesiderati a connotazione sessuale espressi sia in forma fisica che verbale o non verbale, e sanziona con la nullità gli atti, i patti o provvedimenti, concernenti il rapporto di lavoro dei lavoratori o delle lavoratrici vittime di tali comportamenti, se adottati in conseguenza del rifiuto o della sottomissione ai comportamenti di Molestie sessuali sul luogo di lavoro.

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