Che significa? | Termini giuridici

Motivo

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Motivo (d. civ.): Scopo individuale che determina le parti a compiere il negozio; esso è normalmente irrilevante, tranne che in alcuni casi espressamente previsti dalla legge:

—  l’art. 1345 c.c. sancisce la illiceità [vedi Illegalità del negozio] del contratto e, quindi, la sua nullità [vedi] quando le parti si siano determinate a concluderlo esclusivamente per un Motivo illecito comune ad entrambe;

—  gli artt. 624, c. 2 e 787 c.c. sanciscono l’annullabilità [vedi Annullamento], rispettivamente del testamento [vedi] e della donazione [vedi], se essi siano effetto di errore sul Motivo, questo risulti dall’atto e sia stato il solo ad averlo determinato;

—  gli artt. 788 e 626 c.c. sanciscono rispettivamente la nullità della donazione e della disposizione testamentaria per illiceità del Motivo quando esso risulta dall’atto ed è l’unico ad aver determinato il donante o il testatore.

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