Che significa? | Termini giuridici

Mutuo

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Mutuo

Contratto di Mutuo (d. civ.): Nel contratto di Mutuo una parte (mutuante) consegna all’altra (mutuatario) una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili, e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità (tandundem eiusdem generis et qualitatis) (artt. 1813 ss. c.c.).

Il contratto di Mutuo ha quindi l’effetto di trasferire la proprietà della cosa al mutuatario ed è perciò un contratto traslativo, reale e, qualora abbia ad oggetto una somma di denaro, oneroso, ossia Mutuo cd. feneratizio, da cui nasce per il mutuatario l’obbligo di pagare gli interessi sulla somma ricevuta.

Il Mutuo oneroso realizza una forma tipica di bilateralità imperfetta, definizione che si usa per quei contratti che, anche se non possono essere considerati sinallagmatici da un punto di vista giuridico (poiché, perfezionandosi il contratto con la consegna, l’unico soggetto obbligato alla restituzione è il mutuatario), lo sono da un punto di vista economico, per cui ne seguono, almeno parzialmente, la disciplina. Infatti, per il Mutuo oneroso si applica la disciplina della risoluzione per inadempimento, allorché il mutuatario non paghi gli interessi dovuti (art. 1820 c.c.).

Il contratto di Mutuo è detto di scopo quando al mutuatario viene imposto di utilizzare la somma, ottenuta a mutuo, per un certo scopo: viene anche chiamato Mutuo di finanziamento.

Mutuo dissenso (o consenso) (d. civ.): Il contratto può essere sciolto solo per le cause ammesse dalla legge o per Mutuo (art. 1372 c.c.). Quest’ultimo si sostanzia in una convenzione risolutoria con la quale le parti estinguono un precedente vincolo contrattuale che non abbia ancora prodotto effetti traslativi.

Laddove tali effetti si siano verificati, non di Mutuo potrà parlarsi ma di un autonomo negozio produttivo di effetti opposti al precedente (es.: una retrovendita).

Il contratto risolutorio di un negozio formale richiede, secondo la prevalente giurisprudenza, l’osservanza della medesima forma di quest’ultimo.

Mutuo di scopo (d. comm.): Nell’ambito degli strumenti creditizi a favore delle imprese assume un ruolo di primario rilievo il Mutuo di scopo, trattandosi di un contratto impiegato per assicurare finanziamenti pressoché esclusivamente ad imprenditori. Esso si distingue dal Mutuo ordinario (disciplinato dal codice civile) per la presenza di un vincolo in ordine all’impiego delle somme erogate, che impegna il finanziamento ad utilizzarle per raggiungere il particolare risultato previsto dalla legge o dal contratto. Il mutuatario è, dunque, vincolato ad usare la somma nel modo e, eventualmente, nei tempi indicati nel contratto.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI