Che significa? Norma giuridica

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Norma giuridica (t. gen.): Nel linguaggio giuridico tradizionale, la Norma giuridica è definita come un comando generale ed astratto rivolto a tutti i consociati, con il quale si impone una particolare condotta, sotto la minaccia di una sanzione.

Caratteristiche della Norma giuridica sono la generalità e l’astrattezza, in quanto suscettibili di applicazione a un numero indefinito di casi e a un numero indeterminato di destinatari.

Dal punto di vista strutturale la Norma giuridica si compone di due elementi:

—  precetto, cioè il comando contenuto nella norma;

—  sanzione, cioè la minaccia di una punizione in caso di inosservanza del precetto.

Fonti della Norma giuridica sono i fatti da cui hanno origine le Norma giuridica [vedi Fonti del diritto].

Norma giuridica penale (d. pen.): E’ quella che disciplina un rapporto giuridico penale in tutti i momenti della sua esistenza: nascitamodificazioneestinzione.

La Norma giuridica in senso stretto può ritenersi solo quella disposizione dell’ordinamento giuridico che contiene un comando penalmente sanzionato, cioè che vieta un dato comportamento, minacciando, in caso di trasgressione, l’inflizione di una pena (cd. Norma giuridica incriminatrice).

I caratteri della Norma giuridica sono: l’imperatività, per cui dal momento in cui entra in vigore, diviene obbligatoria per chiunque si trova nel territorio; la statualità, per cui solo lo Stato è titolare della potestà di emanare Norma giuridica , e costituisce pertanto l’unica fonte.

La Norma giuridica si compone di un precetto e di una sanzione. Il precetto consiste in un comando o divieto di compiere una data azione od omissione. Il precetto contiene la fattispecie legale (o astratta) della Norma giuridica , ed assume la forma di un comando nei reati omissivi, e di divieto nei reati commissivi (posti in essere mediante azioni). La sanzione è la minaccia di una pena, conseguenza tipica che il legislatore riconnette alla violazione del precetto.

Norma giuridica penale in bianco (d. pen.): È quella legge o quell’atto avente forza di legge che fa riferimento ad un atto normativo di grado inferiore per indicare tutte le connotazioni di un fatto che la stessa legge considera penalmente illecito limitandosi, la legge, a determinarne la sanzione. Una fattispecie costituente Norma giuridica in bianco è prevista dall’art. 650 c.p., che punisce la inosservanza di provvedimenti d’autorità.

NORMA PENALE IN BIANCO

Si è a lungo discusso se le norme penali in bianco abbiano un precetto completo o incompleto.

Secondo parte della dottrina il precetto della norma penale in bianco è da considerarsi completo, ed è da ravvisare nel generico dovere di obbedienza ad un dato atto indicato nella norma stessa. Secondo altra corrente di pensiero, invece, la norma penale in bianco costituisce un’autonoma categoria nella quale il precetto è soltanto generico, dunque, necessita, per concretizzarsi e divenire attuale, dell’integrazione del contenuto con atti normativi secondari.

Per quest’ultima teoria si pone il problema della costituzionalità delle norme penali in bianco, in quanto esse contravverrebbero al principio di stretta legalità.

La dottrina più recente definisce norma in bianco quella in cui la legge affida alla fonte secondaria la concreta determinazione delle condotte punibili. In tal senso le fattispecie penali in bianco non contrastano con il principio di legalità quando delimitano in modo preciso i confini dell’intervento della norma secondaria. Non costituiscono norma penale in bianco quelle fattispecie a precetto completo, ma caratterizzate dalla presenza di elementi normativi della fattispecie, conseguenti ad una tecnica di normazione sintetica con cui il legislatore, anziché descrivere il precetto per intero, ricorre a concetti appartenenti ad altri rami del diritto (es. i concetti di cosa mobile, possesso, detenzione nel reato di furto).

LE NORME GIURIDICHE

Si rivolgono a tutti i cittadini e regolano in modo obbligatorio il loro comportamento.

Caratteri

– Generalità
– Astrattezza
– Coercibilità
– Positività

Classificazione in base alla sanzione:

– perfette: sono le norme munite di sanzione;
– imperfette: sono quelle non munite di sanzione;
– meno che perfette: sono quelle la cui innosservanza viene prevista con sanzioni non adeguate.

Classificazione in base al contenuto:

– precettive: contengono un comando rivolto ai destinatari;
– proibitive: contengono un divieto;
– programmatiche: individuano dei fini da perseguire;
– attributive: attribuiscono capacità, diritti, poteri etc.
– permissive: autorizzano determinati comportamenti

Classificazione in base alla efficacia:

– cogenti (o imperative o assolute): sono quelle norme la cui applicazione è imposta dall’ordinamento (es. tutte le norme penali);
– relative o derogabili: la cui applicazione può essere evitata dagli interessati, a loro volta distinte in:
– dispositive: regolano un rapporto, ma lasciano libere le parti di disciplinarlo diversamente;
– suppletive: disciplinano un rapporto in mancanza di una espressa volontà regolativa delle parti.


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