Che significa? | Termini giuridici

Oligarchia

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Oligarchia (sc. pol.): Termine il cui significato etimologico è «governo di pochi» (gr. arché, governo e olígoi, pochi) e costituisce una forma degenerata del concetto di aristocrazia [vedi].

Già nel linguaggio politico greco la parola era usata con valenza negativa per indicare il «governo dei ricchi», confondendola, cioè, con la plutocrazia.

Aristotele nella Politica, distinguendo tra forme pure e forme corrotte di governo, individua nell’Oligarchia, un cattivo modello nel quale «pochi» conquistano illegalmente il potere e lo utilizzano per il conseguimento dei loro particolari interessi. Tramandato dal pensiero classico greco, questo significato negativo del temine Oligarchia è stato fatto proprio dal pensiero politico successivo.

In epoca contemporanea è stato tuttavia sottolineato che tutti i governi sono oligarchici, in quanto al potere vi sono sempre minoranze organizzate, le cd. élites, malgrado queste vengano scelte su base democratica. I sostenitori della teoria delle élites (Vilfredo Pareto, Gaetano Mosca, Roberto Michels), pur non utilizzando espressamente il termine Oligarchia, ma espressioni quali «classe eletta», «classe politica», «minoranza governante», «plutocrazia», affermano che, rispetto al numero dei governanti che da sempre hanno caratterizzato i diversi regimi, quasi tutti i governi costituiscono, in senso lato, forme oligarchiche che sfruttano tutti i mezzi consentiti nell’epoca attuale.

Inoltre, il termine Oligarchia si è ampiamente diffuso nel linguaggio della scienza politica in seguito alle riflessioni di Roberto Michels (1876-1936) il quale, analizzando l’organizzazione del partito socialdemocratico tedesco, ha individuato una «legge ferrea dell’Oligarchia», applicabile tendenzialmente ad ogni organizzazione. Secondo tale autore, qualsiasi società organizzata, anche socialista e libertaria, produce inevitabilmente una minoranza egemone (anche definita «casta», «nomenklatura» etc.) che aspira a divenire stabile e inamovibile.

Da Michels in poi il termine Oligarchia ha perso la sua valenza originariamente negativa per assumerne una neutra. Frequente è la distinzione che la scienza politica contemporanea attua tra Oligarchia e democrazia [vedi]. Si è rilevato che le Oligarchia che governano in regimi democratici derivano la loro legittimazione da un voto popolare libero e riconoscono, tra l’altro, la libertà della pubblica opinione; le Oligarchia dei regimi non democratici si fondano su un voto non liberamente espresso, sul carisma dei capi o, addirittura, sul terrore in quei regimi che non riconoscono il diritto di opposizione e la libertà di pensiero.

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