Che significa? | Termini giuridici

Ordini

20 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 20 ottobre 2015



Ordini

Ordini di Borsa (d. comm.): Sono le disposizioni che il committente comunica all’intermediario circa l’esecuzione delle operazioni da svolgere nelle riunioni di Borsa.

Gli Ordini contengono informazioni circa la natura e la quantità dei titoli oggetto di negoziazione, il tipo di operazione e contratto da eseguire, il luogo di esecuzione, il tempo di validità e il prezzo di esecuzione.

Ordini di protezione contro gli abusi familiari (d. civ.):  Sono misure rapide, di carattere cautelare e provvisorio, introdotte dalla L. 5-4-2001, n. 154, in un settore delicatissimo come quello della violenza domestica.

L’art. 342bis c.c., introdotto dalla legge citata, dispone che, quando la condotta del coniuge o di altro convivente è causa di grave pregiudizio all’integrità fisica e morale o alla libertà dell’altro coniuge o convivente, il giudice, su istanza di parte, può ordinare, con decreto, la cessazione della condotta pregiudizievole e l’allontanamento dalla casa familiare del coniuge o del convivente molesto, ordinandogli, ove occorra, di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dall’istante, salvo che per esigenze di lavoro.

La durata dell’Ordine, che non può essere superiore a un anno, può essere prorogata, su istanza di parte, soltanto in presenza di gravi motivi e per il tempo strettamene necessario.

L’istanza di cui all’art. 342bis c.c. si propone con ricorso al tribunale del luogo di residenza o di domicilio dell’istante.

Il tribunale provvede, in camera di consiglio [vedi], in composizione monocratica. Il giudice, sentite le parti, procede alla necessaria istruzione ed emana un decreto motivato, immediatamente esecutivo; in caso di urgenza il giudice può, assunte sommarie informazioni, adottare immediatamente l’Ordine di protezione, fissando l’udienza di comparizione davanti a sé (nel termine di 15 giorni) ed assegnando un termine all’istante per la notificazione del ricorso e del decreto.

Contro l’Ordine di protezione è ammesso reclamo al tribunale, il quale provvede, in camera di consiglio, ma in composizione collegiale.

L’eventuale elusione dell’Ordine pronunciato dal giudice civile è penalmente sanzionata (art. 338 c.p.).

Ordini e collegi professionali (d. pub.): Gli Ordini e i Collegi sono enti pubblici associativi che riuniscono tutti gli esercenti di talune professioni. Se per l’esercizio della relativa professione è richiesta la laurea, l’ente prende il nome di Ordine (es.: Ordine degli Avvocati, degli esercenti professioni sanitarie etc.), se è richiesto uno specifico diploma di istruzione secondaria di secondo grado, l’ente prende la denominazione di Collegio (es.: Collegio dei ragionieri). Le funzioni degli Ordini e dei Collegi attengono alla tenuta degli albi professionali, alla disciplina degli iscritti circa l’osservanza delle regole di deontologia professionale, alle questioni relative agli onorari.

Per ogni categoria professionale esiste a Roma un Consiglio nazionale (composto dai rappresentanti dei singoli Ordini locali) cui spettano funzioni di coordinamento e di decisione dei ricorsi proposti contro gli atti degli Ordini locali.

Gli Ordini e i Collegi, che realizzano finalità di interesse pubblico, si reggono mediante i contributi versati dagli stessi professionisti.

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