Che significa? | Termini giuridici

Parasubordinazione

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Parasubordinazione (d. lav.): Termine con cui si indicano quei rapporti che si concretano in una prestazione d’opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato (art. 409, n. 3 c.p.c.).

È definita Parasubordinazione perché ha natura di lavoro autonomo, ma presenta notevoli caratteristiche di somiglianza con il rapporto di lavoro subordinato, in particolare per lo stato di dipendenza del collaboratore nei confronti del committente.

Non esiste una categoria esaustiva della Parasubordinazione perché qualsiasi tipo di attività, quale che sia la sua natura, può in sostanza essere resa nella forma del lavoro autonomo, subordinato o della collaborazione coordinata e continuativa, a seconda del concreto atteggiarsi del rapporto. Il codice di procedura civile menziona quali esempi tipici il rapporto di agenzia e quello di rappresentanza.

Gli elementi qualificanti della Parasubordinazione, desumibili dalla nozione codicistica e dall’elaborazione giurisprudenziale, sono:

—  prestazione personale;

—  assenza di subordinazione;

—  prestazione d’opera non occasionale, ma continuativa in un determinato periodo di tempo;

—  prestazione coordinata con l’attività del committente.

Stante un’evidente analogia con la posizione dei lavoratori subordinati, anche alle prestazioni di lavoro inquadrate nella Parasubordinazione sono state estese alcune tutele del lavoro dipendente.

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