Che significa? | Termini giuridici

Parere

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Parere

Parere amministrativo (d. amm.): Manifestazione di giudizio con cui gli organi dell’amministrazione consultiva [vedi Amministrazione pubblica] mirano ad illuminare, consigliare, erudire gli organi dell’amministrazione attiva. I Pareri amministrativi sono di competenza di speciali organi collegiali [vedi Organi].

I Pareri possono essere:

—  facoltativi: se è rimesso alla discrezionalità degli organi dell’amministrazione attiva il richiederli o meno;

—  obbligatori: se la legge impone all’organo di amministrazione attiva di richiederli all’organo consultivo. La mancata richiesta del Parere comporta l’invalidità dell’atto per violazione di legge.

Quelli obbligatori, a loro volta, possono essere:

—  non vincolanti: quando l’organo di amministrazione, pur essendo obbligato a richiederli, può anche non attenersi ad essi, discostandosene, con adeguata motivazione;

—  vincolanti: se l’organo di amministrazione attiva è obbligato a richiedere il Parere e deve uniformarsi ad esso;

—  parzialmente vincolanti: l’organo amministrativo obbligato a chiederlo può però adottare un provvedimento difforme ma solo in un dato senso (es.: più favorevole all’interessato);

—  conformi: l’autorità tenuta a chiederlo può decidere discrezionalmente se adottare o meno il provvedimento, ma qualora decide affermativamente, deve uniformarsi ad esso.

I Pareri possono adempiere a tre funzioni: conoscitiva, valutativa, di coordinamento. In ogni caso possono avere un effetto propulsivo del procedimento amministrativo [vedi].

Essi si differenziano dalle proposte in quanto:

—  sono condizionati da una richiesta, mentre le proposte sono spontanee;

—  provengono da soggetti neutrali; le proposte da soggetti interessati;

—  sono atti infraprocedimentali; mentre le proposte sono atti con cui si inizia un procedimento.

Parere dell’Unione europea (d. UE): Si tratta di un atto non vincolante. Il potere generale di emettere Parere è assegnato al Parlamento europeo [vedi]; anche altre istituzioni possono emettere Parere, ma soltanto nei casi specifici previsti dai Trattati dell’Unione [vedi Unione europea].

Il Parere tende a fissare il punto di vista della istituzione che lo emette, in ordine ad una specifica questione.

Analogamente alle raccomandazioni [vedi], i Pareri non sono soggetti ad alcuna forma specifica e possono essere indirizzati sia agli Stati che agli altri organi comunitari o a soggetti di diritto interno degli Stati membri.

La non vincolatività dei Pareri non significa che gli stessi siano privi di ogni rilevanza giuridica: infatti essi hanno valore politico e, nella misura in cui riflettono la posizione della istituzione da cui promanano, determinano sempre una situazione di legittimo affidamento nei destinatari, tutelabile davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea [vedi].

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