Che significa? | Termini giuridici

Parità retributiva

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Parità retributiva [principio di] (d. lav.): Principio in base al quale ai lavoratori, a parità di mansioni e anzianità, spetterebbe un medesimo trattamento retributivo, senza alcuna possibilità per il datore di trattamenti preferenziali.

Fermo restando il divieto di discriminazione (e cioè la corresponsione di una diversa retribuzione determinata da motivi di sesso, politici, sindacali etc.), nel nostro ordinamento giuridico non vige un principio di Parità retributiva dei lavoratori a parità di mansioni: si nega quindi la sussistenza di un’automatica equazione qualifica-retribuzione.

L’autonomia contrattuale delle parti consente di stabilire, nei limiti dei minimi costituzionalmente garantiti, differenze di retribuzione, cosicché possono ammettersi benefici retributivi non estesi alla generalità dei lavoratori di un certo grado o che svolgano le medesime mansioni.

Eventuali trattamenti differenziati devono essere tali da non ledere il principio di non discriminazione, ma trovare giustificazione in ragioni oggettive, quali, ad esempio, mansioni di alta specializzazione oppure la qualificazione professionale del prestatore.

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