Che significa? Parlamento

Che significa?

Articolo di




> Che significa?

Parlamento (d. cost.): È un organo costituzionale complesso, in quanto è costituito da due organi interni principali, operanti su un piano di piena parità giuridica (la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica) e le cui deliberazioni (attività legislativa) derivano dalla confluenza della volontà di entrambe. Inoltre è un organo rappresentativo perché rispecchia, più degli altri organi costituzionali, la volontà politica del popolo inteso come corpo elettorale [vedi], da cui è eletto nella quasi totalità dei suoi membri.

Il Parlamento italiano è composto da 630 deputati e 315 senatori elettivi, e il numero non può variare, qualunque sia l’aumento della popolazione. Inoltre al Senato vi sono alcuni componenti non elettivi: i senatori a vita di diritto (ex Presidenti della Repubblica) e i senatori a vita nominati dal Capo dello Stato, che li sceglie (in numero non superiore a cinque) tra i cittadini insigni (art. 59 Cost.).

Il nostro sistema parlamentare s’informa al principio del bicameralismo [vedi] perfetto, poiché le due Camere hanno gli stessi poteri.

Il Parlamento ha funzioni:

— legislative: ad esso spetta il potere di esprimere la volontà politica del Paese trasfondendola in norme giuridiche aventi valore di legge [vedi Procedimento legislativo];

di controllo politico: esercita il controllo sul potere esecutivo, cioè sul Governo [vedi] e sugli organi da esso dipendenti; il Governo, per potere svolgere le sue funzioni, deve godere della fiducia [vedi] delle Camere;

di messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica, per i reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione (art. 90 Cost.). Tale funzione attribuita al Parlamento si avvicina più a quella del pubblico ministero, che non alla funzione giudicante in senso tecnico [vedi Giudizio d’accusa contro il Presidente della Repubblica];

di connotazione del sistema: in quanto la somma dei poteri attribuiti al Parlamento non solo caratterizza la forma di governo [vedi] italiana (cioè la distribuzione del potere fra gli organi di direzione dello Stato, che pone il Parlamento al centro del sistema), ma anche la forma di Stato (cioè il rapporto tra governo e cittadini, tra potere pubblico e autonomie locali e sociali).

È in atto una riforma della parte seconda della Costituzione che prevede la caduta del bicameralismo perfetto e la conversione del Senato in «Assemblea di rappresentanza delle autonomie locali» con poteri diversi da quelli della Camera.

Parlamento Europeo (d. UE): Istituzione dell’Unione Europea [vedi] prevista dal Trattato di Roma del 1957 (chiamata originariamente Assemblea). A partire dal giugno 1979, sulla base della decisione 76/19787 del 20 settembre 1976, i membri del Parlamento Europeo vengono eletti tramite suffragio universale diretto, per un periodo di cinque anni; essi non possono essere vincolati da istruzioni, né sottostare a mandato imperativo.

Per la legislazione 2014-2019 il numero dei parlamentari previsto è 751.

Il Parlamento esercita la funzione legislativa congiuntamente al Consiglio [vedi Consiglio dell’Unione Europea] nel procedimento di formazione degli atti dell’Unione europea [vedi] e la funzione di bilancio, ai sensi della quale esso partecipa all’approvazione del quadro finanziario pluriennale e all’adozione della decisione sulle spese da iscriversi nel bilancio.

Ad esso sono, altresì, attribuiti i seguenti poteri di controllo:

controllo sulle istituzioni, che assume valore giuridico nei confronti della Commissione europea [vedi], potendo il Parlamento approvare una vera e propria mozione di censura che obbliga i membri della Commissione a dimettersi collettivamente dalle loro funzoni: tale controllo assume inoltre valore politico nei riguardi del Consiglio, traducendosi nel potere di emettere pareri consultivi e interrogazioni;

controllo sull’apparato amministrativo, volto a salvaguardare i diritti dei soggetti dell’Unione (Stati, persone fisiche e giuridiche) assicurando l’effettiva e corretta applicazione del diritto europeo nei confronti dei suoi destinatari. In tale ambito, al Parlamento è attribuita la facoltà di costituire una Commissione di inchiesta, per esaminare le denunce di infrazione o di cattiva amministrazione nell’applicazione del diritto dell’Unione, di nominare un Mediatore europeo abilitato a ricevere le denunce — di qualsiasi cittadino dell’Unione o di qualsiasi persona fisica o giuridica che risiede o abbia la sede sociale in uno Stato membro — riguardanti i casi di cattiva amministrazione nell’azione delle istituzioni, organi o organismi dell’Unione.

RAPPRESENTANTI DEGLI STATI MEMBRI AL PARLAMENTO EUROPEO (2014-2019)

Germania 96

Francia 74

Italia 73

Regno Unito 73

Spagna 54

Polonia 51

Romania 32

Paesi Bassi 26

Belgio 21

Repubblica ceca 21

Grecia 21

Ungheria 21

Portogallo 21

Svezia 20

Austria 18

Bulgaria 17

Danimarca 13

Slovacchia 13

Finlandia 13

Irlanda 11

Croazia 11

Lituania 11

Lettonia 8

Slovenia 8

Estonia 6

Cipro 6

Lussemburgo 6

Malta 6

Totale 751


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI