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Pegno

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Pegno (d. civ.): Diritto reale la cui funzione è quella di garantire la soddisfazione di un credito. Esso si costituisce su cose mobili di proprietà del debitore o appartenenti a terzi.

Il Pegno è una causa legittima di prelazione [vedi Prelazione (Causa legittima di)] perché consente al creditore garantito di potersi soddisfare sul bene oggetto di garanzia con preferenza rispetto ad altri creditori.

Oggetto del Pegno possono essere i beni mobili (eccetto quelli registrati), le universalità di mobili, i crediti ed altri diritti aventi per oggetto beni mobili (art. 2784 c.c.) purché siano infungibili [vedi Beni], ricorrendo altrimenti la figura del Pegno irregolare.

Il Pegno si costituisce con contratto reale [vedi Contratto], in virtù del quale la cosa oggetto della garanzia viene trasferita al creditore o a un terzo designato dalle parti, con la conseguenza che il debitore (o il terzo datore di Pegno) ne perde temporaneamente il possesso.

Il creditore ha l’obbligo di custodire la cosa e di restituirla, quando il credito sia stato interamente soddisfatto.

In sede di esecuzione forzata il creditore può anche chiedere l’assegnazione in pagamento della cosa ricevuta in Pegno, fino a concorrenza delle somme dovutegli (artt. 2798 e 2804 c.c.).

Pegno di credito

Ipotesi in cui l’oggetto del Pegno è costituito da un credito. Essa va tenuta distinta da quella in cui oggetto del Pegno è un titolo di credito [vedi] (cfr. artt. 1997, 1998, 2014, 2024, 2026 c.c.), giacché in questo caso è il documento (cioè una cosa) e non il credito l’oggetto della garanzia.

Più in particolare, il Pegno di credito, detto anche pignus nominis, ha per effetto il trasferimento del diritto di prelazione sul ricavato del credito pignorato senza che sia trasferita la titolarità dello stesso.

Pegno irregolare

È tale quello che ha ad oggetto cose fungibili [vedi Beni]. In base ai principi generali, il creditore acquista la proprietà delle cose consegnate ed è tenuto, una volta adempiuta l’obbligazione garantita, a restituire il tantundem eiusdem generis et qualitatis.

In caso di inadempimento [vedi], invece, il creditore ritiene le cose, salva la restituzione della differenza tra il valore del credito e il valore stimato delle cose ricevute in Pegno.

L’art. 1851 c.c. prevede una specifica ipotesi di Pegno a garanzia di anticipazione bancaria: il Pegno di depositi in danaro, merci o titoli non individuati o per i quali è data alla banca la facoltà di disporre.

Pegno rotativo

Generalmente riconosciuto dalla giurisprudenza, non sempre dalla dottrina, si configurerebbe quando nella costituzione della garanzia le parti prevedono la possibilità di sostituire i beni originariamente costituiti in garanzia senza che questa sostituzione dia vita ad una novazione del rapporto, a condizione che la sostituzione risulti da atto avente data certa, che avvenga la consegna del bene e che il bene dato in sostituzione non abbia valore superiore a quello sostituito.

I CARATTERI DEL PEGNO

Il diritto di pegno presenta i seguenti caratteri:

– immediatezza, in quanto si esercita senza l’intervento di alcuno;

– assolutezza, cioè è opponibile erga omnes;

– diritto di sequela, poiché il creditore ha il potere di soddisfarsi sul bene anche se la proprietà di esso è passata ad altri;

– accessorietà, perché esiste solo in quanto e fintantoché esista il credito garantito;

– specialità, in quanto può costituirsi solo su beni specifici e determinati;

– indivisibilità, giacché si estende all’intero bene e ad ogni sua parte e garantisce l’intero credito e ogni sua parte.

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