Che significa? Pena

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Pena (d. pen.): È la conseguenza giuridica della violazione di un precetto penale.

Sua caratteristica essenziale è l’afflittività: essa, infatti consiste nella privazione o diminuzione di un bene individuale (vita, libertà, patrimonio).

In quanto inflitta dallo Stato, la Pena è una sanzione pubblica, che si differenzia dalle altre sanzioni pubbliche (es.: la sanzione amministrativa) per due caratteri: è applicata dall’autorità giudiziaria e con le forme e le garanzie del processo penale. La Pena criminale può, quindi, essere definita come la sofferenza (privazione o diminuzione di un bene individuale) comminata dalla legge penale ed irrogata dall’autorità giudiziaria mediante processo a colui che viola un comando o un divieto della legge medesima.

I principi che regolano la Pena nel nostro ordinamento sono:

—  la personalità: la Pena è personalissima, colpisce solo l’autore del reato;

—  la legalità: l’applicazione della Pena è rigorosamente disciplinata dalla legge;

—  la inderogabilità: una volta minacciata, la Pena deve essere applicata all’autore della violazione (tale principio ha subìto notevoli deroghe con l’introduzione degli istituti della liberazione condizionale e del perdono giudiziale);

—  la proporzionalità: la Pena deve essere proporzionata al reato. Costituiscono deroga a tale principio l’aumento facoltativo di Pena previsto per i recidivi [vedi Recidiva], e l’art. 133 c.p., che impone al giudice di tener conto, nell’applicazione della Pena, anche della capacità criminale del reo.

Per la riforma del sistema sanzionatorio delle contravvenzioni, delegata al Governo dalla L. 205/1999 [vedi Depenalizzazione].

Pena di morte

[vedi Morte (Pena di)].

Pena edittale (d. pen.): È quella prevista in via astratta per un determinato reato; essa è determinata in un minimo e massimo: es. l’art. 589 c.p. per l’omicidio colposo prevede una Pena da sei mesi a cinque anni di reclusione. La Pena che viene applicata nel caso specifico con la sentenza di condanna, stabilita secondo i paramentri dettati dall’art. 133 c.p., viene definita Pena in concreto erogata.

Pena privata (d. civ.): È la Pena comminata dal giudice civile su iniziativa e a favore di un privato.

Caratteristica della Pena è la mancanza di una necessaria corrispondenza tra il vantaggio pecuniario che il soggetto leso consegue e il danno effettivamente subìto.

Esempi di tale figura possono aversi nella sanzione prevista dai privati nell’esercizio dell’autonomia contrattuale [vedi Autonomia negoziale], in connessione al verificarsi di una determinata fattispecie, o nella sanzione conseguente ad un illecito aquiliano [vedi Responsabilità extracontrattuale], quando essa superi l’ammontare del danno effettivo [vedi anche Clausola (penale)].

Pene principali

Sono quelle inflitte dal giudice con la sentenza penale di condanna; esse sono, per i delitti, l’ergastolo, la reclusione, la multa; per le contravvenzioni, l’arresto e l’ammenda. Si distinguono in:

– pene detentive, che comportano una restrizione della libertà personale: sono l’ergastolo, la reclusione e l’arresto

– pene pecuniarie, che consistono nel pagamento di una somma di denaro: sono la multa e l’ammenda

Pene accessorie

Sono quelle che conseguono di diritto alla condanna, come effetto penale della stessa.


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