Che significa? Pilastri dell’Unione europea

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Pilastri dell’Unione europea (d. UE): Espressione comunemente usata per descrivere la struttura «a tempio» creata dal Trattato di Maastricht [vedi] che, prima dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona [vedi], caratterizzava l’Unione europea e prevedeva, appunto:

—  il pilastro comunitario, disciplinato dalle disposizioni contenute nei trattati istitutivi delle Comunità europee (CEE, CECA ed Euratom) e riguardante essenzialmente le politiche socio-economiche, per l’adozione dei cui atti era previsto il ricorso al metodo comunitario;

—  il pilatro PESC (politica estera e di sicurezza comune), che a differenza di quello precedente comportava un rapporto di cooperazione, e non di integrazione, tra gli Stati membri;

—  il pilastro GAI (giustizia e affari interni), anch’esso retto dal principio della cooperazione intergovernativa.

Tale struttura, frutto di un compromesso faticosamente raggiunto fra le volontà contrapposte degli Stati membri per l’approvazione del Trattato di Maastricht, è stata ora eliminata dal Trattato di Lisbona, che ha comportato l’assorbimento della Comunità europea nell’Unione.


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