Che significa? Portierato

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Portierato [contratto di] (d. lav.): Rapporto di lavoro subordinato il cui oggetto è la prestazione del servizio di vigilanza, custodia e pulizia di uno stabile condominiale abitato.

La figura del portiere va tenuta perciò distinta da quella del custode di una singola casa di abitazione, di uno stabilimento industriale o del portiere d’albergo.

Il rapporto di Portierato è regolato dalle norme in materia di lavoro subordinato, da talune leggi speciali e dalla contrattazione collettiva.

Il rapporto di Portierato si stabilisce tra il portiere e i proprietari del fabbricato che, nella persona dell’amministratore condominiale, fungono da datore di lavoro.

Le mansioni del portiere riguardano:

— vigilanza dello stabile;

— apertura e chiusura del portone o cancello d’ingresso;

— pulizia e manutenzione dell’immobile;

— distribuzione della corrispondenza;

sorveglianza dell’uso del citofono, del­l’ascensore e del riscaldamento centrale (con eventuale manutenzione);

altre prestazioni inerenti lo stabile, secondo le consuetudini.

La retribuzione che compete al portiere comprende:

— salario mensile con la contingenza e le indennità varie previste dal contratto;

— gratifica natalizia;

— alloggio gratuito con energia elettrica (40 kWh mensili), acqua (120 metri cubi annui) e riscaldamento (o indennità sostitutiva).

Per la particolarità dell’oggetto della prestazione lavorativa del portiere, comunque, numerose disposizioni della disciplina generale del lavoro subordinato non trovano applicazione (come ad esempio il D.Lgs. 66/2003 in materia di orario di lavoro).


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