Che significa? Porto

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Porto (d. nav.): Sotto il profilo naturalistico, il Porto può essere definito come uno specchio acqueo artificialmente o naturalmente riparato e, pertanto, idoneo ad agevolare l’approdo o la partenza delle navi.

Dal punto di vista giuridico, il principio della natura demaniale e dell’appartenenza statale del Porto è stato sancito prima nel codice civile vigente che, all’art. 822, lo annovera tra i beni del demanio necessario [vedi] e poi nel codice della navigazione che, all’art. 28, lo inserisce più specificamente fra i beni del demanio marittimo.

La normativa fondamentale in materia è dettata dalla L. 84/1994 «Riordino della legislazione in materia portuale» che suddivide il Porto in due categorie:

Porto di prima categoria: ovvero i Porti, o specifiche aree portuali, finalizzati alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato;

Porto di seconda categoria: ripartiti in tre classi correlate alla rilevanza economica internazionale (I classe), nazionale (II classe), regionale o interregionale (III classe).

Tali Porti possono avere funzioni: commerciale, industriale e petrolifera, di servizio passeggeri, peschereccia, turistica e da diporto.


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