Che significa? | Termini giuridici

Precetto


> Dizionario Pubblicato il 15 ottobre 2015



Precetto (d. p. civ.): Consiste nella formale intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo [vedi] entro un termine non minore di 10 giorni, con l’avvertimento che, mancando l’adempimento, si procederà ad esecuzione forzata [vedi].

Il Precetto si considera atto preliminare all’esecuzione forzata, la cui notificazione è dunque necessaria perché possa esercitarsi l’azione esecutiva nei confronti del debitore.

Non contenendo alcuna domanda giudiziale, il Precetto può essere sottoscritto dalla parte personalmente.

È atto recettizio, non producendo alcun effetto se non è portato a conoscenza del suo destinatario mediante notificazione [vedi], successivamente o contestualmente alla notifica del titolo esecutivo. A pena di nullità il Precetto deve contenere:

—  l’indicazione delle parti;

—  la data di notificazione del titolo esecutivo (se è fatta separatamente);

—  la trascrizione integrale del titolo, se è richiesta dalla legge: in questo caso l’ufficiale giudiziario [vedi], prima della relazione di notifica, deve certificare di avere riscontrato che la trascrizione corrisponde esattamente al titolo originale.

Altro requisito, ma non richiesto a pena di nullità, è la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio nel Comune ove ha sede il giudice dell’esecuzione. In mancanza, le opposizioni al Precetto si propongono dinanzi al giudice del luogo in cui il Precetto è stato notificato, e le notificazioni alla parte istante si fanno presso la cancelleria del giudice stesso.

Il Precetto va notificato alla parte personalmente; diviene inefficace se l’esecuzione non è iniziata entro 90 giorni dalla sua notificazione.

Se contro il Precetto è proposta opposizione, il termine rimane sospeso e inizia a decorrere a norma dell’art. 627 c.p.c., il quale disciplina la riassunzione [vedi] del processo esecutivo [vedi Esecuzione forzata].

Il termine per adempiere entro i 90 giorni è previsto per consentire al debitore un efficace adempimento. Se, però, la concessione del termine dilatorio [vedi Termine] può comportare un’attività disonesta da parte del debitore, nell’ipotesi quindi di pericolo nel ritardo, il creditore potrà chiedere l’autorizzazione, al Presidente del Tribunale [vedi] competente per l’esecuzione o al giudice da lui delegato, all’esecuzione immediata con cauzione [vedi], nel qual caso l’esecuzione non potrà avere inizio se la somma non viene prestata nel modo, nel tempo e nel luogo indicati nel decreto di autorizzazione scritto in calce al Precetto.

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