Che significa? | Termini giuridici

Privatizzazione

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Privatizzazione (d. pub. ec.) (d. amm.): Accanto ai tradizionali strumenti di politica economica (controllo dei prezzi, controllo della moneta, politica fiscale etc.), lo Stato ha operato attraverso l’acquisizione e la gestione di imprese (imprese pubbliche, nelle due forme degli enti pubblici economici [vedi] e delle aziende autonome [vedi]) o di quote societarie (cd. partecipazioni statali nell’ambito del sistema controllato dagli enti di gestione (I.R.I., E.N.I., E.F.I.M.).

Più esattamente, nel linguaggio tecnico-giuridico, al termine «Privatizzazione» vengono attribuite due diverse accezioni:

—  Privatizzazione formale: indica il cambiamento della struttura organizzativa di un ente da pubblicistica (azienda autonoma, ente pubblico economico, ente gestore di partecipazioni statali) in privatistica (società per azioni), pur restando sotto il controllo della mano pubblica, dal momento che lo Stato rimane proprietario della totalità delle azioni oppure del pacchetto di maggioranza; è ciò che è avvenuto, ad esempio, con l’ex Azienda autonoma delle FF.SS., poi Ente Ferrovie dello Stato ed oggi Ferrovie dello Stato S.p.A.; vengono fatte rientrare — anche se non del tutto propriamente — nella categoria delle (—) in senso formale anche le trasformazioni di enti in aziende dal regime giuridico non privatistico, ma comunque meno soggetto al controllo politico rispetto al precedente, come nel caso della RAI o delle ex aziende municipalizzate, ora aziende speciali, dotate di un maggior grado di autonomia;

—  Privatizzazione sostanziale: indica il vero e proprio trasferimento di quote di società o di interi pacchetti azionari dallo Stato a soggetti privati; è ciò che è avvenuto, ad esempio, con la cessione dell’Alfa Romeo al gruppo F.I.A.T. negli anni ’80.

Una decisiva accelerazione al processo di Privatizzazione è stata impressa dalla L. 481/1995, che ha istituito le authorities per i servizi pubblici. In seguito è stata emanata in materia la L. 273/2002, recante «misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza».

Da ultimo, un’importante spinta al processo di Privatizzazione è stata data dalla L. 12-11-2011, n. 183 (Legge di stabilità per il 2012) che ha tra i suoi obiettivi quello di realizzare un sistema liberalizzato dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, attraverso la piena concorrenza del mercato, e quello di liberalizzare e privatizzare i servizi stessi. A tal fine è previsto che tutte le amministrazioni locali valutino l’opportunità di procedere all’affidamento simultaneo con gara di una pluralità di servizi pubblici locali nei casi in cui possa essere dimostrato che tale scelta sia economicamente vantaggiosa. Si tratta di tutti quei servizi pubblici che risulti vantaggioso cedere ai privati con esclusione dei servizi di fornitura dell’acqua, del gas naturale, dell’energia elettrica, del trasporto ferroviario regionale e delle farmacie comunali, già esclusi dalla L. 148/2011.

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