Che significa? Procura

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Procura (d. civ.): È il negozio col quale una persona conferisce ad un’altra il potere di rappresentarla. È un atto a rilevanza esterna, perché incide sui rapporti esterni tra il rappresentato e i terzi: il rappresentante, infatti, acquista il potere di impegnare direttamente il rappresentato con i terzi coi quali viene in contatto.

La Procura deve essere conferita con la stessa forma prescritta dalla legge per il negozio che il rappresentante deve concludere (così, ad esempio, la Procura per la vendita di un immobile richiede necessariamente la forma scritta ex art. 1392 c.c.).

La Procura può essere:

—  espressa, se l’interessato esplicitamente conferisce a un soggetto il potere di rappresentanza (anche verbalmente); o tacita, se risulta da fatti concludenti (es.: il commesso del negozio addetto alle vendite è autorizzato a vendere);

—  generale, se riguarda tutti gli affari del rappresentato; o speciale, se riguarda solo uno o più affari determinati. La Procura generale comprende, di regola, solo gli atti di ordinaria amministrazione;

—  revocabile, come generalmente accade, essendo essa di regola conferita nell’interesse del rappresentato, che può farla venir meno; o irrevocabile, se conferita anche nell’interesse del rappresentante o di terzi (es.: conferita al creditore per vendere un bene del rappresentato e soddisfarsi sul ricavato della vendita) ovvero conferita da più persone con un unico atto e per un affare comune (nel qual caso non può essere revocata separatamente dai singoli rappresentati, salvo che ricorra una giusta causa).

Anche se spesso la Procura è contenuta in un mandato, è necessario distinguere i due negozi:

—  il mandato è un contratto [vedi] (negozio bilaterale) mentre la Procura è negozio unilaterale;

—  la Procura può essere anche collegata ad un negozio diverso dal mandato (es.: rapporto institorio, che è un rapporto di lavoro);

—  il mandato può anche essere senza rappresentanza (art. 1704 c.c.).

Ai sensi dell’art. 1396 c.c., le modificazioni e la revoca della Procura devono essere portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei. In mancanza, esse non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione del contratto (cd. pubblicità di fatto).

Procura alle liti (d. p. civ.): Quando la parte sta in giudizio col ministero di un difensore [vedi] questi deve essere munito di Procura.

La Procura è appunto la dichiarazione rilasciata, nella forma prevista dall’art. 83 c.p.c., dalla parte in causa, con cui la stessa investe l’avvocato della propria rappresentanza in giudizio. Essa può essere generale, se non vi è posta alcuna limitazione; speciale se si riferisce ad un processo determinato; deve essere conferita per atto pubblico o scrittura privata autenticata.

La Procura speciale può essere rilasciata anche in calce o a margine della citazione, del ricorso, del controricorso, della comparsa di risposta, del precetto e della domanda d’intervento nell’esecuzione.

La L. 69/2009 ha aggiunto all’elencazione (che è tassativa) la possibilità di apporre la Procura anche nella memoria di nomina del nuovo difensore, in aggiunta o in sostituzione del difensore originariamente designato.

Si considera apposta in calce anche la Procura rilasciata su foglio separato che sia però materialmente congiunto all’atto cui si riferisce. L’autografia della sottoscrizione della parte deve essere certificata dallo stesso difensore.

L’art. 83 c.p.c., nella parte in cui richiede, per la Procura alla lite conferita in calce o a margine di determinati atti, la certificazione da parte del difensore dell’autografia della sottoscrizione del cliente, deve ritenersi osservato sia quando la firma del difensore si trovi subito dopo detta sottoscrizione, con o senza apposite diciture (come «per autentica» o «vera»), sia quando la firma del difensore sia apposta in chiusura del testo del documento nel quale il mandato si inserisce.

L’autenticità della sottoscrizione del cliente e, di conseguenza, la certificazione fatta dal difensore sono impugnabili solo con querela di falso [vedi].

La L. 69/2009 ha previsto anche la possibilità che la Procura sia apposta su documento informatico separato sottoscritto con firma digitale e congiunto all’atto cui si riferisce mediante strumenti informatici, individuati con apposito decreto del Ministro della giustizia.

Se la Procura è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore che si costituisce attraverso strumenti telematici, ne trasmette la copia informatica autenticata con firma digitale, nel rispetto della normativa anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e trasmessi in via telematica.

La Procura speciale si presume conferita per un determinato grado del processo quando nell’atto non è espressa volontà diversa.

Avv. Mario Rossi,

con la presente La delego a rappresentarmi e difendermi nel presente procedimento in tutti i suoi gradi ed atti ad esso inerenti, conseguenti e successivi, compreso il processo di esecuzione ed eventuale giudizio di opposizione. Le conferisco la facoltà di rinunziare al giudizio, di deferire giuramento decisorio e comunque tutte le facoltà inerenti al mandato alle liti, compresa quella di farsi sostituire, transigere e sottoscrivere gli atti.
Eleggo domicilio nel suo Studio in Milano alla via Roma, n. 1.

Giulio Verdi

Per autentica

Avv. Mario Rossi

 Un esempio di procura speciale alle liti conferita per tutti i gradi del giudizio. La procura al difensore può essere apposta in calce o a margine dell’atto.

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