Che significa? Proprietà

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Proprietà [diritto di] (d. civ.): Diritto reale che attribuisce al titolare la facoltà di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo.

Il proprietario ha in primo luogo la facoltà di godere della cosa, ossia può usarla per il soddisfacimento dei propri interessi. Accanto alla facoltà di godere sta la facoltà di disporre, la quale si esercita sia trasferendo ad altri la proprietà della cosa, sia concedendone ad altri il godimento.

Caratteristica della Proprietà è il modo pieno ed esclusivo con il quale il godimento e la disponibilità della cosa sono assicurati al proprietario: in modo pieno significa che il proprietario può fare tutto della sua cosa (nei limiti del lecito); in modo esclusivo significa che egli ha diritto di escludere chiunque altro da ogni ingerenza nell’esercizio del suo diritto e che non è possibile la coesistenza sulla stessa cosa di più diritti di Proprietà.

La Proprietà non è tuttavia un diritto illimitato, poiché la sua pienezza ed esclusività trovano tutela «entro i limiti e con l’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento giuridico», allo scopo di assicurarne la funzione che non è solo individuale ma anche sociale.

Il diritto di Proprietà è sottoposto, infatti, a limiti legali, nell’interesse pubblico o privato.

La Proprietà sui beni mobili e immobili è regolata dalla legge dello Stato in cui i beni si trovano. La stessa legge ne regola l’acquisto e la perdita, salvo che in materia successoria e nei casi in cui l’attribuzione del diritto dipenda da un rapporto di famiglia o da un contratto (art. 51 L. 218/1995).

I CARATTERI DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ

Pienezza

Secondo il dettato dell’art. 832 c.c., la proprietà costituisce un diritto che consente al proprietario ogni lecita utilizzazione del bene.

Nell’ampiezza di questo concetto, si individuano i due poteri (o facoltà) fondamentali del proprietario:

– il potere di godimento del bene, relativo al suo valore d’uso (cd. utilità diretta)

– il potere di disposizione del bene (es.: di alienarlo), relativo al suo valore di scambio (cd. utilità di scambio)

Esclusività      

Il rapporto che si instaura tra il proprietario e la cosa che forma oggetto del suo diritto è da intendersi esclusivo; non è concepibile, perciò, che su uno stesso bene coesistano distinti diritti di proprietà

Elasticità

Anche quando i poteri del proprietario sono limitati (es.: è stato costituito un diritto di usufrutto sulla cosa), il diritto di proprietà (che nell’esempio fatto è detto nuda proprietà) rimane potenzialmente integro: infatti, non appena viene meno il vincolo che la comprime (es.: si estingue l’usufrutto), la proprietà riprende automaticamente la sua originaria ampiezza

Assolutezza     

Il diritto di proprietà impone a favore del proprietario un generico obbligo di astensione dal compimento di atti lesivi o turbativi

Perpetuità

Non è ammesso un diritto di proprietà a termine

Imprescrittibilità  la proprietà non si perde per non uso, bensì soltanto per usucapione da parte di terzi

I


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