Che significa? | Termini giuridici

Pubblica amministrazione

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Pubblica amministrazione (d. amm.): È l’insieme degli organi e delle attività direttamente preordinati al concreto perseguimento dei compiti o degli scopi considerati di pubblico interesse in una collettività statale.

Caratteristica fondamentale della Pubblica amministrazione è la proteiformità, in quanto si manifesta in forme diverse e in continua evoluzione, in relazione alla varietà di compiti ad essa affidati.

La Pubblica amministrazione si distingue sotto il profilo dell’organizzazione e quello dell’attività.

Riguardo al profilo dell’organizzazione è da porre in rilievo che la Pubblica amministrazione è, nel contempo, entità organizzata e organizzante.

Organizzata poiché deve essere strutturata secondo disposizioni di legge, per i fini predeterminati in sede politica.

Organizzante in quanto il potere organizzativo è strumentale per l’esercizio di un’azione amministrativa flessibile ed in sintonia con i fini da realizzare.

Sempre sotto il profilo organizzativo, nel sistema amministrativo italiano, si deve rilevare che accanto allo Stato-Amministrazione esiste una pluralità di soggetti giuridici (cd. enti pubblici) esplicanti funzioni e compiti amministrativi [vedi Enti pubblici].

L’attività amministrativa è l’attività mediante la quale determinate figure soggettive preposte all’uopo provvedono alla cura degli interessi pubblici ad essi affidati. Non è mai libera nel fine in quanto persegue i fini pubblici stabiliti dalla legge e dai principi generali dell’ordinamento; in ciò risiede la differenza principale tra attività amministrativa e attività politica.

Essa si articola nelle seguenti tipologie:

—  attività amministrativa attiva;

—  attività amministrativa consultiva;

—  attività amministrativa di controllo.

I principi che devono orientare la Pubblica amministrazione nell’esercizio dell’attività amministrativa sono individuati nella Costituzione e nella legislazione ordinaria, oltre che nella legislazione dell’Unione europea.

Per le cause nelle quali è parte un’amministrazione dello Stato, la competenza [vedi] spetta al giudice [vedi] del luogo dove ha sede l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato, nel cui distretto si trova il giudice che sarebbe competente secondo le norme ordinarie (cd. foro erariale).

Se la Pubblica amministrazione è convenuta, il riferimento è al giudice del luogo in cui è sorta o deve eseguirsi l’obbligazione o in cui si trova il bene, mobile o immobile, oggetto della domanda [vedi Petitum].

Tale foro è inderogabile ed esclusivo.

Gli ultimi anni hanno visto il susseguirsi di interventi legislativi tesi a modificare l’assetto della P.A. sia da un punto di vista organizzativo che funzionale. La conclamata finalità è quella di una sempre maggiore semplificazione sia degli apparati che delle attività. In tal senso si pone il D.L. 24-6-2014, n. 90 (cd. decreto P.A., riforma Renzi – Madia), conv. in L. 11-8-2014, n. 114, che adotta misure di semplificazione dell’organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici, nonché per l’accesso dei cittadini e delle imprese ai servizi della P.A.

I punti salienti del decreto di Riforma della P.A., non privi di criticità, si possono sintetizzare nel modo seguente: interventi per il sostegno dell’occupazione; semplificazione; trasparenza delle procedure nei lavori pubblici, snellimento del processo amministrativo.

Nello specifico dei singoli aspetti investiti dalle misure innovatrici, gli aspetti più rilevanti riguardano:

—  nuove norme su turn over e ricambio generazionale nei pubblici uffici, in particolare viene revocato l’istituto del trattenimento in servizio;

—  una nuova disciplina della mobilità [vedi] volontaria e obbligatoria, con «passaggio diretto» tra amministrazioni diverse di personale che ne faccia richiesta e previo assenso dell’amministrazione di appartenenza (art. 30 D.Lgs. 165/2001 mod.);

—  incarichi solo temporanei ai componenti delle autorità indipendenti dopo la cessazione dall’incarico e revisione delle retribuzioni proporzionate al servizio svolto;

—  soppressione delle sezioni staccate dei Tribunali amministrativi regionali;

—  soppressione dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e contestuale trasferimento di poteri all’Autorità nazionale anticorruzione (A.N. AC.) [vedi];

—  moduli unificati e standardizzati su tutto il territorio nazionale per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni da parte dei cittadini e delle imprese (con particolare riferimento all’avvio di attività produttive e ad attività edilizia);

—  predisposizione di un sistema informatico di acquisizione di dati e proposte di razionalizzazione in ordine agli enti pubblici e agli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria;

—  nuovo impulso alla realizzazione del processo amministrativo digitale;

—  informatizzazione del processo contabile innanzi alla Corte dei conti.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI