Che significa? Ratifica

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Ratifica

Ratifica nel diritto civile

È il negozio unilaterale mediante il quale lo pseudo-rappresentato rende efficace nei propri confronti il negozio compiuto dal falsus procurator o dal rappresentante che abbia ecceduto dai limiti della procura [vedi Rappresentanza], accettandone gli effetti e sanando in tal modo l’originario difetto di legittimazione.

La   Ratifica è un negozio recettizio [vedi Dichiarazione recettizia] equiparabile, secondo alcuni, ad una procura successiva. Può essere espressa o tacita, cioè per facta concludentia [vedi Comportamento concludente]; quanto alla forma, è necessaria quella richiesta per il negozio da ratificare.

La   Ratifica ha effetto retroattivo; sono però fatti salvi i diritti acquisiti nel frattempo dai terzi.

La facoltà di Ratifica , essendo a contenuto patrimoniale, fa parte del patrimonio dell’interessato e, come tale, è trasferibile ai suoi eredi.

Ratifica nel diritto internazionale

È l’atto con il quale lo Stato conferma la propria volontà di aderire ad un trattato internazionale.

L’art. 87 Cost. dispone che il Presidente della Repubblica ratifica i trattati internazionali nel procedimento solenne di loro formazione.

È, tuttavia, necessaria, ai sensi dell’art. 80 Cost., una legge di autorizzazione delle Camere per i trattati di natura politica o che prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

La legge di autorizzazione a ratificare trattati internazionali non può essere sottoposta a referendum; per la sua approvazione è, inoltre, richiesta la procedura ordinaria di approvazione dei disegni di legge.


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