Che significa? | Termini giuridici

Relatività del contratto

15 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 15 ottobre 2015



Relatività del contratto [principio della] (d. civ.): Principio secondo cui il contratto spiega i suoi effetti solo nei confronti delle parti.

Esso esprime la regola dell’intangibilità della sfera giuridica individuale, che non può essere modificata da atti negoziali altrui, siano essi vantaggiosi o svantaggiosi.

Nell’attuale ordinamento, il fondamento di tale regola dev’essere ricercato nella funzione dell’autonomia contrattuale. Il contratto, difatti, è un autoregolamento di privati interessi, cioè lo strumento attraverso il quale i soggetti dispongono della propria sfera personale e patrimoniale. S’intende, pertanto, come il contratto debba esplicare la sua efficacia solo rispetto alle parti.

La regola della  Relatività del contratto  è in definitiva posta a tutela della sfera di libertà dei soggetti.

In taluni casi è consentito produrre effetti nella sfera giuridica del terzo [vedi Contratto a favore del terzo], se però, e solo in quanto, si tratti di effetti favorevoli.

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