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Revoca

15 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 15 ottobre 2015



Revoca

Revoca all’atto amministrativo (d. amm.)

È un provvedimento amministrativo [vedi] di secondo grado, con cui la P.A. ritira, con efficacia non retroattiva (ex nunc), un atto inficiato da vizi di merito in base ad una nuova valutazione degli interessi. L’istituto della Revoca trova il suo fondamento nell’esigenza che l’azione amministrativa si adegui all’interesse pubblico, allorché muti.

La Revoca è esercizio di un potere di amministrazione attiva, e inerisce alla medesima funzione esercitata a suo tempo dalla P.A. con l’emanazione dell’atto revocato.

L’art. 21quinquies della L. 241/1990 prevede che il provvedimento amministrativo ad efficacia durevole (concessione, autorizzazione, o altro atto che instauri rapporti a durata prolungata) può essere revocato da parte dell’organo che lo ha emanato ovvero da altro organo previsto dalla legge nel caso di sopravvenuti motivi di pubblico interesse, di mutamento della situazione di fatto ovvero a seguito di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario.

La Revoca  determina l’inidoneità del provvedimento revocato a produrre ulteriori effetti e l’obbligo di provvedere all’indennizzo degli eventuali pregiudizi verificatisi in danno dei soggetti direttamente interessati.

Il co. 1bis dell’art. 21quinquies, L. 241/1990 limita l’entità dell’indennizzo al solo «danno emergente» (con esclusione, quindi, del lucro cessante).

Ai sensi dell’art. 133 del Codice del processo amministrativo, viene attribuita alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la risoluzione delle controversie in materia di determinazione e corresponsione dell’indennizzo.

Tipologie    

– Autorevoca da parte della stessa autorità che ha emanato l’atto.

– Revoca gerarchica da parte dell’autorità gerarchicamente superiore che abbia la medesima competenza e possa sostituirsi all’autorità inferiore.

Atti revocabili  : Sono revocabili soltanto gli atti discrezionali di amministrazione attiva, che siano ancora efficaci, che non siano per legge irrevocabili, e che non siano costitutivi di status o di diritti acquisiti.

Effetti:  La revoca ha efficacia ex nunc: gli effetti dell’atto revocato cessano dal momento dell’operatività della revoca, mentre sopravvivono gli effetti già prodotti in precedenza.

Revoca del negozio giuridico (d. civ.)

È l’atto mediante il quale si pone nel nulla, privandolo di qualsiasi effetto giuridico, un negozio unilaterale o un contratto stipulato nel prevalente interesse del revocante.

La Revoca  è ammissibile per i negozi che ancora non hanno prodotto effetti.

Il termine è spesso utilizzato dal legislatore quale sinonimo di recesso [vedi] (artt. 1722, 1734, 1738 c.c.), ma la differenza tra le due figure è fondamentale, in quanto il recesso opera solo sugli effetti negoziali che ancora devono prodursi nei contratti di durata [vedi Contratto], mai sul negozio e sugli effetti già prodotti.

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