Che significa? Ricettazione

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Ricettazione (d. pen.): Commette tale delitto chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, nel quale egli non sia concorso, o comunque si intromette nel farli acquistare, ricevere od occultare (art. 648 c.p.).

La Ricettazione  ricorre anche quando l’autore del delitto, da cui il danaro o le cose provengono, non è imputabile o non è punibile.

Lo scopo dell’incriminazione è quello di impedire che, verificatosi un delitto, persone diverse da coloro che lo hanno commesso o sono concorsi a commetterlo, si interessino delle cose provenienti dal delitto medesimo per trarne un proprio vantaggio.

La Ricettazione appartiene alla categoria dei delitti contro il patrimonio e presuppone che anteriormente alla sua commissione sia stato commesso altro delitto al quale però il ricettatore non abbia partecipato. Il reato anteriore deve essere un delitto, non una semplice contravvenzione.

La Ricettazione è aggravata quando il fatto riguardi denaro o cose provenienti da delitti di rapina aggravata ai sensi dell’art. 628, co. 3, di estorsione aggravata ai sensi dell’art. 629, co. 2, ovvero di furto aggravato ai sensi dell’art. 625, co. 1, n. 7bis (aggravante neointrodotta dal cd. decreto sul femminicidio [vedi], D.L.93/2013, conv. in L. 119/2013), mentre è attenuato qualora trattasi di fatto di particolare tenuità.

Pena: Reclusione da 2 anni ad 8 anni e multa da euro 516 a euro 10.329 (aumentata fino ad un terzo nell’ipotesi aggravata); reclusione fino a 6 anni e multa sino a euro 516 nell’ipotesi attenuata.


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