Che significa? Richiesta

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Richiesta

Richiesta di procedimento (d. p. pen.)

La  Richiesta è una condizione di procedibilità e consiste in una manifestazione di volontà punitiva, che, una volta proposta, è irrevocabile (art. 128 c.p.).

La necessità della Richiesta  scaturisce dalla natura del reato o da ragioni di opportunità politica.

Occorre la Richiesta  del Ministro della giustizia per i delitti in danno del Presidente della Repubblica [vedi] (essa sostituisce la querela [vedi]), per taluni delitti politici [vedi] o crimini commessi all’estero dal cittadino o dallo straniero.

A seconda dei delitti è talvolta necessaria, ai fini dell’esercizio dell’azione penale, anche la presenza dell’imputato nel territorio dello Stato ed in più la querela [vedi] dell’offeso, se il reato è punibile a querela di parte.

A differenza dell’istanza [vedi], che promana dalla persona offesa [vedi], la Richiesta  di procedimento deriva da una pubblica autorità; questa deve presentarla, sempre in forma scritta, direttamente al P.M. e non anche ad un ufficiale di polizia giudiziaria.

Richiesta di rinvio a giudizio (d. p. pen.)

Atto di competenza del Pubblico Ministero [vedi], con il quale si sollecita il giudice dell’udienza preliminare [vedi G.U.P.] all’emanazione del decreto che dispone il giudizio [vedi].

La  Richiesta di rinvio a giudizio deve contenere le generalità dell’imputato [vedi] e della persona offesa [vedi] dal reato, l’enunciazione in forma chiara e precisa del fatto contestato e delle fonti di prova, la data e la sottoscrizione; essa, inoltre, va depositata presso la cancelleria del G.I.P. [vedi Giudice per le indagini preliminari].

Al fine di garantire il diritto di difesa, è prevista la nullità della Richiesta se non è preceduta dalla notifica dell’avviso del termine delle indagini preliminari (art. 415bis c.p.p.) nonché dall’invito a presentarsi per rendere l’interrogatorio ai sensi dell’art. 375, co. 3, qualora la persona sottoposta alle indagini abbia chiesto di essere sottoposta a interrogatorio.

La richiesta è rivolta, dunque, al G.I.P., al quale è demandato il compito di fissare la data dell’udienza preliminare [vedi]. Il G.I.P. dovrà assolvere a tale compito entro cinque giorni dal deposito della richiesta mediante l’emanazione di un apposito decreto. Con lo stesso atto provvede a nominare un difensore d’ufficio all’imputato privo di difensore di fiducia.


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