Che significa? | Termini giuridici

Riesame

15 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 15 ottobre 2015



Riesame (d. p. pen.): Mezzo di impugnazione avverso le ordinanze applicative di misure coercitive, per motivi anche di merito.

L’istanza di  Riesame è proposta al Tribunale (in composizione collegiale) del luogo nel quale ha sede la Corte d’Appello nella cui circoscrizione è compreso l’ufficio del giudice che ha emesso l’ordinanza (art. 309, co. 7, c.p.c.).

L’istanza non necessita di motivi di sostegno, a differenza dell’appello.

Se non è ammesso il  Riesame è esperibile l’appello, che è quindi un mezzo residuale.

Il  Riesame è proponibile avverso le ordinanze cautelari applicative di misure coercitive, anche se non custodiali, per cui avverso le misure interdittive è esperibile sempre e soltanto il mezzo residuale dell’appello.

Il  Riesame può essere chiesto dalla difesa (imputato e difensore) e non dal p.m.

La richiesta di Riesame  deve essere presentata dall’imputato nella cancelleria del Tribunale competente entro 10 giorni dall’esecuzione o notifica dell’ordinanza; ovvero dal difensore, entro lo stesso termine, decorrente dall’avviso di deposito dell’ordinanza.

Ricevuta la richiesta, il Tribunale chiede all’autorità giudiziaria procedente l’invio degli atti sui quali è fondata la misura. Gli atti devono essere trasmessi e pervenire al Tribunale entro 5 giorni dalla richiesta di Riesame, pena l’inefficacia della stessa.

Il Tribunale può accogliere l’istanza di Riesame,  anche per motivi diversi da quelli formulati, o può confermare l’ordinanza per ragioni diverse da quelle esplicitate nella sua motivazione.

Il Tribunale dichiara inammissibile la richiesta di Riesame in caso di tardività, difetto di legittimazione attiva etc., ovvero decide nel merito (conferma, riforma o annulla l’ordinanza impugnata).

La decisione sul Riesame è sempre immediatamente esecutiva.

La decisione deve essere depositata in cancelleria entro 10 giorni dalla ricezione degli atti, altrimenti la misura cautelare perde efficacia (art. 309, co. 9, c.p.p.).

La misura perde efficacia anche se l’autorità giudiziaria procedente non fa pervenire, entro 5 giorni dalla richiesta, gli atti su cui si fonda la misura del Tribunale del Riesame. 

La misura cautelare può comunque essere reiterata, evitando così la materiale scarcerazione dell’indagato.


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