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Rinnovazione

15 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 15 ottobre 2015



Rinnovazione

Rinnovazione degli atti processuali (d. p. civ.)

La Rinnovazione consiste in un’attività volta ad affermare il principio dell’economia processuale, in quanto tende alla riformulazione di un atto consentendogli di produrre i suoi effetti, sanandone i vizi ex tunc.

Ad esempio, nel caso di nullità della notificazione [vedi] derivante da incertezza sulla persona del ricevente o sulla data o da inosservanza delle disposizioni sul destinatario ex art. 160 c.p.c., essa è sanata con efficacia ex tunc dalla Rinnovazione dell’atto o dalla costituzione tardiva [vedi Costituzione delle parti] del convenuto ex art. 293 c.p.c. La Rinnovazione può essere disposta anche in Appello [vedi], in Cassazione [vedi] e in sede di giudizio di rinvio.

Rinnovazione del contratto (d. civ.)

Ripetizione di un contratto già concluso, in una forma diversa da quella in cui è avvenuta la stipula, oppure di un contratto del quale si è perduto o distrutto il documento originario. Si ha Rinnovazione anche quando le parti chiariscono il contenuto del contratto tra loro intercorso.

La Rinnovazione  comporta solo il mutamento estrinseco nella fonte del rapporto, la cui sostanza resta invariata.

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