Che significa? Rinuncia

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Rinuncia

Rinuncia all’eredità (d. civ.)

La  Rinuncia è un negozio unilaterale [vedi Negozio giuridico] tra vivi, non recettizio [vedi Dichiarazione recettizia], con il quale il chiamato dichiara di non voler acquistare l’eredità.

È un vero e proprio atto dismissivo che ha per oggetto il diritto di accettare l’eredità [vedi Accettazione (dell’eredità)].

Con la Rinuncia il chiamato si estranea completamente dalla successione [vedi]; pertanto non è tenuto al pagamento dei debiti ereditari.

Per ciò che concerne caratteri e forma della Rinuncia, si ricordi che essa:

—  può farsi validamente solo in un momento successivo all’apertura della successione, stante il limite dell’art. 458 c.c. sul divieto dei patti successori [vedi Patto successorio];

—  è atto solenne e, come tale, deve risultare da una dichiarazione resa dal chiamato (o da un suo rappresentante) ad un notaio [vedi] o al cancelliere [vedi] del Tribunale territorialmente competente;

—  è actus legitimus ed è, perciò, invalida se fatta sotto condizione o a termine (art. 520 c.c.);

—  non può essere parziale ed ha effetto retroattivo.

A seguito della Rinuncia , nella successione legittima operano nell’ordine: la rappresentazione [vedi], l’accrescimento [vedi], la devoluzione ai successivi chiamati per legge; nella successione testamentaria operano nell’ordine: le sostituzioni testamentarie, la rappresentazione, l’accrescimento, la devoluzione agli eredi legittimi.

Rinuncia quale atto abdicativo di un diritto (d. civ.)

Atto di dismissione di un diritto da parte del suo titolare.

È atto meramente abdicativo, in quanto non determina il trasferimento del diritto in capo ad altri soggetti, né, necessariamente, la sua estinzione (es.: non si estingue il diritto di credito rinunciato, se esso è in contitolarità con altri soggetti: opera, infatti, in tal caso l’accrescimento a favore dei contitolari).

I terzi, infatti, pur potendosi avvantaggiare dell’atto di Rinuncia , non derivano il loro eventuale acquisto dal rinunciante, ma dal configurarsi di una nuova situazione giuridica della quale la Rinuncia  è presupposto.

Ciò, ad esempio, si verifica quando la Rinuncia   alla proprietà di una cosa renda questa una res derelicta suscettibile di occupazione [vedi]; così la Rinuncia all’eredità da parte di un soggetto abilita gli altri soggetti legittimati ad accettare.


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