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Ripartizione dell’attivo

15 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 15 ottobre 2015



Ripartizione dell’attivo (d. fall.): È la suddivisione, tra i creditori, dell’attivo fallimentare ovvero di quanto conseguito attraverso la liquidazione dei beni del fallito. È una fase eventuale e non necessaria della procedura, in quanto il fallimento [vedi] può anche chiudersi perché la sua prosecuzione non consente di soddisfare neppure in parte i creditori concorsuali.

Al riparto hanno diritto di partecipare tutti quei creditori il cui credito è stato ammesso al passivo.

Nella previsione legislativa, la Ripartizione dell’attivo  avviene mediante ripartizioni parziali e una ripartizione finale: poco frequente è, però, nella pratica, l’attuazione di più riparti.

Le somme disponibili devono essere ripartite secondo il seguente ordine preferenziale:

—  i crediti prededucibili, ossia quelli sorti in occasione o in funzione della procedura concorsuale o quelli così qualificati dalla legge, hanno precedenza assoluta;

—  i crediti privilegiati, secondo l’ordine previsto dalla legge; a ciò si provvede solo se, pagate le spese incontrate nel corso della procedura, avanzino altre somme;

—  i crediti chirografari, in proporzione all’ammontare dei crediti per cui ciascun creditore è stato ammesso.

I creditori possono proporre reclamo contro il progetto di riparto al giudice delegato.

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