Che significa? | Termini giuridici

Risparmio

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Risparmio (d. pub.) (d. banc.)

La Repubblica incoraggia e tutela il  Risparmio  in tutte le sue forme (art. 47 Cost.).

La raccolta del  Risparmio  è tutelata dalla Costituzione per la sua utilità sociale perché, attraverso essa, si mira a mettere risorse economiche a disposizione delle attività produttive, in particolare degli investimenti.

Particolare favore riceve dalla Costituzione l’utilizzazione del (—) al fine di acquisire la proprietà dell’abitazione, la proprietà diretta coltivatrice e il diretto ed indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.

Gli organi preposti alla regolamentazione e alla vigilanza in materia di  Risparmio  sono:

—  il Ministero dell’economia e delle finanze;

—  la Banca d’Italia [vedi];

—  il Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio [vedi C.I.C.R.];

—  la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) [vedi].

L’attività di raccolta del Risparmio  comprende qualsiasi forma di reperimento del denaro che renda la banca debitrice della restituzione ed attribuisca al risparmiatore il diritto alla restituzione della somma versata, o addirittura il diritto ad un corrispettivo per il godimento della stessa da parte della banca.

Essa ha carattere imprenditoriale indipendentemente dalla natura pubblica o privata degli enti che la esercitano.


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