Che significa? Ritenuta alla fonte

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Ritenuta alla fonte (d.trib.): Meccanismo in base al quale il sostituto d’imposta [vedi] assume l’obbligazione di trattenere somme di denaro, che avrebbe dovuto corrispondere ad altro soggetto (sostituito), e di versarle al fisco a titolo di pagamento delle imposte dovute dal sostituito.

La Ritenuta alla fonte  costituisce, quindi, una delle forme di riscossione delle imposte. Il sostituto è tenuto ad assolvere tale obbligo in ragione del fatto che egli detiene la disponibilità di somme che deve al soggetto passivo e che costituiscono reddito per quest’ultimo.

Le Ritenuta alla fonte sono di due tipi:

—  a titolo d’acconto: Sono operate, per i tributi diretti [vedi IRPEF; IRES], dalle società di persone e soggetti assimilati, dalle persone fisiche esercenti attività commerciali o agricole, nonché da artisti e professionisti sugli emolumenti corrisposti a lavoratori dipendenti, nonché su indennità, gettoni e altri compensi costituenti redditi assimilabili a quelli di lavoro dipendente. Il lavoratore dipendente (o soggetto assimilato) in sede di dichiarazione annuale dei redditi provvederà a liquidare definitivamente l’imposta dovuta all’erario e ad effettuare il relativo conguaglio;

—  a titolo d’imposta:  In questi casi l’accantonamento operato è calcolato in misura tale che la somma trattenuta dal sostituto consenta al sostituito di adempiere per intero ed in via definitiva i propri obblighi tributari per quella parte di reddito che viene tassata. Tali importi non saranno perciò più computati ai fini della determinazione della base imponibile [vedi] su cui calcolare il reddito tassabile del soggetto d’imposta.

Ritenuta alla fonte diretta (d.trib.)

Meccanismo di riscossione di imposta [vedi] praticato dalle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo. Dette amministrazioni, infatti, effettuano sui compensi spettanti ai loro dipendenti una ritenuta in acconto dell’imposta dovuta dai percettori del reddito, secondo lo stesso meccanismo della ritenuta alla fonte [vedi].

La  Ritenuta alla fonte diretta diverge da quella alla fonte perché non vi è un sostituto d’imposta [vedi], cioè un datore di lavoro che si sostituisce al lavoratore ed anticipa il tributo allo Stato: è lo Stato stesso che effettua direttamente il prelievo.


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