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Scritture contabili

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Scritture contabili (d. comm.)

Le Scritture contabili  sono i documenti che contengono la rappresentazione in termini quantitativi e/o monetari dei singoli atti di impresa, della situazione del patrimonio dell’imprenditore e del risultato economico dell’attività da lui svolta.

Costituiscono un elemento indispensabile che ogni impresa commerciale [vedi Impresa] deve tenere ed esibire ai controlli di legge; infatti, ogni imprenditore commerciale [vedi Imprenditore], esclusi il piccolo imprenditore e l’imprenditore agricolo, deve tenere obbligatoriamente:

— il libro giornale [vedi];

— il libro degli inventari [vedi].

Accanto a queste scritture la legge impone poi la tenuta di altri libri e registri richiesti dalla natura e dalle dimensioni dell’impresa (es.: libro mastro, libro cassa, libro magazzino).

Le Scritture contabili sono sottoposte ad un regime di formalità estrinseche e intrinseche a garanzia, data la funzione di documentazione svolta dalle Scritture contabili , della loro inalterabilità e corretta compilazione.

Le formalità estrinseche sono costituite dagli adempimenti della numerazione iniziale, essendo l’obbligo della vidimazione annuale ormai cessato per effetto della L. 489/1994.

Le formalità intrinseche, invece, riguardano le regole di stesura delle Scritture contabili: pertanto esse devono essere tenute secondo le norme di una ordinata contabilità, senza spazi in bianco, interlinee e trasporti al margine. Eventuali cancellazioni devono eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili (art. 2219 c.c.).

Il D.L. 185/2008 (cd. decreto anticrisi), conv. in L. 2/2009, in vista della riduzione dei costi delle imprese, ha introdotto nel codice civile l’art. 2215bis che prevede la possibilità di tenuta informatica delle (—).

Tale documentazione informatizzata, i cui obblighi di tenuta, vidimazione e numerazione sono assolti dalla marcatura temporale e dalla firma digitale dell’imprenditore, va sempre resa consultabile e di essa può essere fatta copia per gli usi consentiti dalla legge. La documentazione informatizzata ha la stessa efficacia probatoria di quella ordinaria.

La norma è stata da ultimo modificata dal D.L. 70/2011, conv. in L. 106/2011 che, al fine di semplificare ulteriormente la tenuta di libri, repertori e scritture, ha previsto che gli obblighi di numerazione progressiva e di vidimazione previsti dalle disposizioni di legge o di regolamento per la tenuta della predetta documentazione contabile sono assolti, in caso di tenuta con strumenti informatici, mediante apposizione, almeno una volta all’anno (e non più 3 mesi come previsto in precedenza), della marcatura temporale e della firma digitale [vedi] dell’imprenditore o di altro soggetto dal medesimo delegato.

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