Che significa? Semilibertà

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Semilibertà (d. penit.):È una misura alternativa alla detenzione [vedi].

Essa può essere disposta a favore dell’internato, ossia del soggetto sottoposto a misure detentive, nonché del condannato all’arresto.

I condannati alla pena dell’arresto [vedi] di qualunque entità o della reclusione [vedi] non superiore a sei mesi possono essere ammessi ab initio a trascorrere parte del giorno fuori dell’istituto per partecipare ad attività lavorative, istruttive o comunque utili al reinserimento sociale.

Oltre a tali casi, comunque, il condannato che abbia scontato almeno metà della pena della reclusione può essere ammesso, a discrezione del giudice, al regime di Semilibertà . Sono altresì ammessi a godere di tale regime l’internato in ogni tempo e il condannato all’ergastolo che abbia scontato almeno 20 anni di pena.

La Semilibertà  è concessa dal Tribunale di sorveglianza [vedi Magistratura di sorveglianza] ed è revocata se il condannato si dimostra inidoneo al trattamento, ovvero se il condannato rimane assente dall’istituto per più di dodici ore o non vi faccia rientro.

Con la L. 356/1992 si è posto il divieto di concessione delle misure alternative alla detenzione, tra cui la Semilibertà , ai soggetti che abbiano riportato condanna, per alcuni tipi di reato: associazione di stampo mafioso o finalizzata allo spaccio di stupefacenti, sequestro di persona con finalità di rapina o di estorsione etc. La concessione è, tuttavia, ammessa allorquando il condannato svolga attività di collaborazione con la giustizia e non vi siano a suo carico elementi tali da lasciar presumere attuali collegamenti con la criminalità organizzata.


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