Che significa? | Termini giuridici

Silenzio

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Silenzio (d. civ.) (d. amm.): Con tale espressione si indica il comportamento inerte di un soggetto.

Di regola esso non assume giuridica rilevanza, salvo che sia accompagnato da circostanze obiettive le quali consentano di attribuire al (—) un univoco significato [cd.Silenzio  circostanziato] (es.: artt. 1712, 1832, 2301 c.c.).

Per la rilevanza del Silenzio  nel dolo omissivo [vedi Dolo (Vizio della volontà)].

Il problema della qualificazione giuridica del  Silenzio riveste notevole importanza con riferimento alla tutela del privato nei confronti della P.A. La L. 241/1990, in armonia con i principi di buona amministrazione e di imparzialità ex art. 97 Cost., all’art. 2 ha sancito l’obbligo generale della P.A. di concludere il procedimento mediante l’adozione di un provvedimento espresso, attribuendo, così, al privato un vero e proprio diritto alla conclusione del procedimento amministrativo [vedi].

Le singole figure di Silenzio amministrativo sono:

Silenzio  assenso: si configura nei casi in cui la legge attribuisce al Silenzio il valore di accoglimento di un’istanza (art. 20 L. 241/1990);

—  Silenzio diniego: tale fattispecie si realizza quando la legge conferisce all’inerzia della P.A. il significato di un diniego di accoglimento dell’istanza o ricorso. Ne è un esempio l’art. 25, co. 4, L. 241/1990 in tema di accesso ai documenti della pubblica amministrazione [vedi];

—  Silenzio devolutivo: si ha quando il Silenzio  di una P.A. comporta l’attribuzione della competenza ad altra autorità. Detta forma è stata notevolmente potenziata dalla L. 241/1990 che, all’art. 17, ha previsto, in via generale e salvo eccezioni, che in caso di mancata tempestiva pronuncia da parte dell’organo chiamato a partecipare al procedimento per esprimere valutazioni di carattere tecnico, l’autorità procedente è legittimata a rivolgersi ad altro organo di pari competenza;

—  Silenzio inadempimento: riguarda le ipotesi in cui la P.A., di fronte alla richiesta di un provvedimento da parte del privato, abbia omesso di provvedere entro i termini previsti dalla legge (o da norma regolamentare) e questa non contenga alcuna indicazione sul valore da attribuire al Silenzio. Per ciò che concerne la tutela del cittadino danneggiato dall’inerzia della P.A., l’art. 31 del Codice del processo amministrativo, varato con il D.Lgs. 104/2010, prevede che, decorsi i termini per la conclusione del procedimento, e negli altri casi previsti dalla legge, chi vi ha interesse può chiedere l’accertamento dell’obbligo della P.A. di provvedere. L’azione può essere proposta fintanto che perdura l’inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di conclusione del procedimento. La procedura è disciplinata dall’art. 117 del Codice del processo amministrativo.


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