Che significa? | Termini giuridici

Soft law

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Soft law (d. int.): Espressione che ricomprende tutte quelle intese di natura eminentemente politica o economica, che, pur disciplinando in una qualche misura i rapporti tra gli Stati, non sono giuridicamente vincolanti.

Secondo la prevalente dottrina in tale categoria rientrano:

—  le dichiarazioni di principio [vedi] adottate nell’ambito delle maggiori organizzazioni internazionali ed in particolare quelle dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite;

—  vari atti che regolano i rapporti economici tra gli Stati, come, ad esempio, i codici di condotta;

—  le conclusioni finali di numerose conferenze internazionali (ad esempio l’Atto finale della Conferenza di Helsinki e la Carta di Parigi).

Le principali caratteristiche degli atti raggruppati in tale categoria sono:

—  l’assenza di qualsiasi obbligo giuridico a carico delle parti, che ha come corollario l’esclusione di qualsiasi responsabilità in capo allo Stato che dovesse violare le disposizioni ivi contenute;

—  l’impossibilità di far valere innanzi ad un tribunale internazionale il rispetto dell’accordo;

—  la mancata trasposizione nel diritto interno degli Stati aderenti.

Tuttavia tali atti possono costituire un primo nucleo di principi che, in seguito, possono evolversi in vere e proprie regole consuetudinarie [vedi ® Consuetudine] o essere recepite in un trattato [vedi ®] internazionale; è il tipico caso di diverse Dichiarazioni di principio dell’ONU che spesso hanno trovato riscontro in norme consuetudinarie o in disposizioni pattizie.

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