Che significa? | Termini giuridici

Stalking

14 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 14 ottobre 2015



Stalking (d. pen.): Commette tale reato chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita (art. 612bis c.p.).

La fattispecie ha carattere sussidiario, essendo configurabile solo ove il fatto non costituisca più grave reato. Avuto riguardo alla collocazione sistematica della norma, essa è posta a tutela della libertà morale. Il concetto di «libertà morale» è riconducibile al concetto di «autodeterminazione», ossia di libertà in assenza di limiti e condizioni che non siano quelli giuridici.

Soggetto attivo può essere chiunque, configurando un reato comune.

Sul piano oggettivo, la condotta si traduce nel recare minaccia o molestia. A differenza della fattispecie generale di minaccia, per il cui perfezionarsi è richiesta la percezione, da parte della vittima, anche di una singola intimidazione, l’art. 612bis c.p. richiede una reiterazione di condotte tale da tradursi in una vera e propria «persecuzione» idonea ad incidere, in modo significativo e duraturo, sulla qualità della vita della vittima, sul piano psicologico e/o su quello materiale.

Sul piano soggettivo, la fattispecie è punibile a titolo di dolo [vedi] generico, consistente nella cosciente e volontaria realizzazione della condotta intimidatoria, mentre alcun rilievo rivestono, nella configurazione della fattispecie, le finalità concretamente perseguite dal reo.

Costituisce configurazione aggravata della fattispecie (alla luce dei correttivi operati sulla disposizione dal cd. decreto sul femminicidio [vedi], D.L.93/2013, conv. in L. 119/2013) il fatto commesso:

—  dal coniuge anche separato o divorziato o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa, ovvero attraverso strumenti informatici o telematici;

—  in danno di minore, donna in stato di gravidanza o persona con disabilità;

—  con armi o da persona travisata.

Si è infine qualificato come omicidio [vedi] aggravato (dunque meritevole di ergastolo) quello perpetrato dall’autore del delitto di  Stalking nei confronti della stessa persona offesa (v. art. 576, n. 5.1).

Pena: Reclusione da 6 mesi a 5 anni, aumentata fino ad un terzo per l’ipotesi aggravata di cui al n. 1) e fino alla metà per quelle di cui ai nn. 2) e 3).


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