Dizionario | Termini giuridici

Start-up innovativa

14 Ottobre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Start-up innovativa (d. comm.)

Con il D.L. 179/2012, recante «Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese», coordinato con la L. 221/2012 (modificato dal D.L. 76/2013, conv. in L. 99/2013), il legislatore ha previsto l’introduzione nel nostro ordinamento giuridico di un quadro normativo finalizzato alla nascita ed alla crescita di nuove imprese innovative con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una nuova cultura imprenditoriale, creare un contesto maggiormente favorevole all’innovazione, promuovere maggiore mobilità sociale, attrarre in Italia talenti, imprese innovative e capitali dall’estero.

Con il termine  Start-up innovativa si definisce, pertanto, la società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero la società europea residente in Italia, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione che ha quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.

Per poter qualificare un’impresa come Start-up innovativa è richiesta, altresì, la sussistenza dei seguenti ulteriori requisiti sostanziali:

—  la società deve essere costituita e svolgere attività d’impresa da non più di 48 mesi;

—  la società deve avere la sede principale dei propri affari ed interessi in Italia;

—  il totale del valore della produzione annua della società, a partire dal secondo anno, non deve essere superiore a 5 milioni di euro;

—  la società non deve distribuire o aver distribuito utili;

—  la società deve avere quale oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

—  la società non deve essere stata costituita da una fusione, scissione societaria od a seguito di cessione d’azienda o di ramo d’azienda.

Al fine di creare un ambiente favorevole per lo sviluppo di Start-up innovativa, sono previste deroghe al diritto societario, in modo da rendere la gestione di tali imprese flessibile, la loro governance il più possibile snella e di allargare le opportunità di finanziamento.

Sono contemplate, inoltre, misure volte a favorire l’assunzione di lavoratori da parte di Start-up innovativa  , le quali potranno usufruire di apposite disposizioni contrattuali per poter instaurare rapporti di lavoro subordinato che abbiano maggiore flessibilità operativa, soprattutto nella fase di avvio dell’attività di impresa.

Si è anche scelto di sottrarre le Start-up innovativa alle procedure concorsuali vigenti prevedendo il loro assoggettamento, in via esclusiva, alla disciplina della gestione della crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012). Ciò in quanto il legislatore ha tenuto conto dell’elevato tasso di rischio d’impresa collegato all’investimento in attività ad alto livello d’innovazione.



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