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Talmud

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Talmud (d. comp.): La legge orale degli ebrei, raccoltta sotto il titolo di Mishanh, viene studiata e interpretata dai rabbini («espositori»). Il testo di base, arricchito del commento (Gemàra), prende il nome di Talmud.

L’esegesi viene condotta in Mesopotamia e in Palestina; ne derivano due forme di Talmud, palestinese (IV sec.) e babilonese (V sec.). Il primo, in aramaico occidentale, è opera dei maestri delle Accademie di Cesarea, Seffori e Lidda: si compone di 39 trattati, esplicativi dei primi tre ordini e di parte del quarto della Mishanh. Il secondo, in aramaico orientale, è svolto da rabbini di varie generazioni, operanti nelle Accedemie di Sura, Pum Bedìtha e Nehardea: comprende un’ampia esegesi della Mishanh. Commentato e compendiato in codici (come quelli di Maimonide, Albo e Caro), il Talmud  babilonese diventa, nel Medioevo, la base del pensiero, della prassi e della coscienza ebraica.

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