Che significa? | Termini giuridici

Tirannide

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Tirannide (sc. pol.): Forma di governo in cui l’arbitrio di una o più persone prende il posto del diritto.

Il concetto di Tirannide  fu elaborato dai Greci, in contrapposizione a quello di costituzione democratica.

Nell’ordinamento greco il tiranno assumeva pieni poteri in momenti di particolare crisi per la città e imponeva con la forza il proprio potere incondizionato.

Euripide definisce il tiranno il «maggiore nemico della città», colui sotto il quale scompaiono le leggi comuni.

Secondo Erodoto la  Tirannide è la forma degenerata della monarchia [vedi].

Per Platone è lo sbocco dell’eccessiva libertà in cui talvolta cadono le democrazie, dove il tiranno pone ordine in un sistema demagogico ingovernabile.

Per Aristotele la Tirannide condensa i mali della democrazia e dell’oligarchia: dalla prima mutua la lotta contro i maggiorenti e la loro destituzione; dalla seconda prende la ricchezza e la sfiducia maturata nel popolo.

Nel pensiero greco tale forma di governo si distingue, d’altronde, dal dispotismo: il potere del despota, infatti, sebbene fondato sulla violenza e sull’arbitrio, non è considerato illegittimo, perché conforme alla natura servile dei sudditi.

Nel Medioevo la  Tirannide viene contrapposta alla monarchia: il monarca è il titolare di un potere legittimo ed espressione di un ordine fondato; il tiranno è, al contrario, un usurpatore, detentore di un potere illegittimo.

Mentre tuttavia Tommaso d’Aquino condanna il tirannicidio, affidando alla pazienza dei sudditi la sopportazione della Tirannide, Giovanni di Salisbury lo giustifica, in quanto il tiranno deve essere considerato un ribelle in contrasto con le leggi.

A partire dal secolo XVI si assiste ad uno svuotamento di significato del concetto di Tirannide.

Nel Seicento Hobbes identifica  Tirannide e monarchia, perché in entrambi i casi il potere che da essi promana è incondizionato e assoluto.

Nel Settecento, addirittura, i due termini vengono utilizzati come sinonimo dell’assolutismo d’ancien régime.

Nel secolo XIX l’espressione «dispotismo della libertà» viene utilizzata da Robespierre per indicare nella Repubblica giacobina la sola forma legittima di governo generata dalla rivoluzione e opposta alla monarchia.

Recentemente il termine  Tirannide è stato sostituito da quelli di autoritarismo [vedi] e di totalitarismo [vedi], per indicare, in maniere differenti, una forma di regime in cui i diritti dei cittadini sono soffocati dal potere arbitrario e privo di consenso popolare esercitato da un solo individuo o da un gruppo ristretto di persone.

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