Che significa? Titolo

Che significa?

Articolo di




> Che significa?

Titolo (d. civ.) (d. comm.) (d. p. civ.): Sta ad indicare la ragione giustificatrice, la base giuridica di una determinata situazione.

Per esempio, si dice che il  Titolo per l’acquisto di un certo bene può essere un contratto di compravendita. Molto spesso, anzi, si usa il termine  Titolo proprio per indicare il contratto o l’atto di acquisto.

Titolo di credito (d. civ.) (d. comm.)

Documento nel quale è incorporata la promessa unilaterale [vedi] di effettuare una prestazione a favore di chi lo presenterà al debitore, legittimandosi in base alla legge di circolazione del titolo stesso (artt. 1992 ss. c.c.).

La funzione dei titoli di credito è quella di rendere più celere e sicuro il trasferimento del credito, in quanto quest’ultimo viene ceduto attraverso il trasferimento del documento che l’incorpora.

I Titoli possono classificarsi, in base al rapporto sottostante che ha portato alla loro creazione, in:

—  titoli causali, nei quali è indicato il rapporto sottostante l’emissione del titolo. Sono Titoli  causali: l’azione e l’obbligazione di società; la fede di credito; i titoli rappresentativi di merci;

—  titoli astratti, in cui, invece, il rapporto sottostante non è enunciato ed è, perciò, irrilevante nei confronti dei terzi possessori in buona fede di essi.

Sono Titoli  astratti: la cambiale e l’assegno circolare.

Inoltre, i  Titoli si distinguono anche in base al loro regime di circolazione:

—  titoli nominativi: intestati ad una determinata persona;

—  titoli all’ordine: intestati anch’essi ad un titolare; l’intestazione, però, risulta unicamente dal titolo e l’emittente non è tenuto a registrarla;

—  titoli al portatore: non intestati ad alcun titolare. Per il trasferimento è sufficiente la semplice consegna del titolo.

Ulteriore carattere dei Titoli  è che essi costituiscono titolo esecutivo.

Le principali figure sono costituite da: cambiale; assegno bancario e circolare; azioni della società.

I TITOLI DI CREDITO

Caratteri:

-Letteralità
-Autonomia
-Incorporazione
-Inopponibilità delle eccezioni (salvo si tratti di eccezioni reali)

Tipologia:

Rispetto al rapporto fondamentale

a)Titoli causali
b)Titoli astratti

Rispetto alla legge di circolazione

a)Titoli al portatore
b)Titoli all’ordine
c)Titoli nominativi

Rispetto al diritto incorporato

a)Titoli di pagamento
b)Titoli rappresentativi
c)Titoli di partecipazione

Rispetto al contenuto e al modo di emissione

a)Titoli individuali
b)Titoli di massa (o in serie)

Eccezioni:

-Reali o assolute (opponibili a tutti i possessori)
-Personali (fondate su rapporti diversi da quello cartolare)

Ammortamento (titoli nomi-nativi e all’ordine):

-Per smarrimento
-Per sottrazione
-Per distruzione

Titoli apparenti:

-Documenti o contrassegni di legittimazione
-Titoli impropri

Titoli rappresentativi di merci :

-Nel trasporto terrestre (Duplicato lettera di vettura, Ricevuta di carico)
-Nel trasporto marrittimo ed aereo (Polizza per imbarco e di carico, Ordini di consegna, Lettera di trasporto aereo)
-Nei contratti di deposito (Fede di deposito, Nota di pegno)

Titolo esecutivo (d. p. civ.)

È l’atto in base al quale è possibile iniziare l’esecuzione forzata. Più precisamente, esso è il documento con cui viene accertato o costituito il diritto del creditore da realizzarsi in via esecutiva e da cui risulta un diritto di credito:

—  certo (la cui esistenza sia certa);

—  liquido (determinato nel suo ammontare);

—  esigibile (non sottoposto né a condizione, né a termine).

Sono titoli esecutivi (art. 474, co. 2, c.p.c.):

1)  le sentenze, i provvedimenti e gli altri atti ai quali la legge attribuisce espressamente efficacia esecutiva (titoli giudiziali);

2)  le scritture private autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute, le cambiali, nonché gli altri titoli di credito ai quali la legge attribuisce espressamente la stessa efficacia (titoli stragiudiziali);

3)  gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato dalla legge a riceverli (titoli stragiudiziali).

L’esecuzione forzata per consegna o rilascio [vedi] non può aver luogo che in virtù dei titoli esecutivi di cui ai n. 1) e 3), e il precetto deve contenere trascrizione integrale, ai sensi dell’art. 480, co. 2 c.p.c. delle scritture private autenticate di cui al n. 2).


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI