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Tolleranza

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Tolleranza (sc. pol.): Capacità di accettare idee e atteggiamenti diversi dai propri, in special modo in campo politico e religioso.

La Tolleranza  si afferma nel corso della storia perché legata prevalentemente alla religione: l’uso del termine è infatti strettamente collegato al dibattito sulla repressione delle religioni, sviluppatosi in seguito alla Riforma protestante dei secoli XVI-XVII.

A partire dall’Illuminismo, la maggior parte degli intellettuali accoglieranno senza riserve il principio della Tolleranza  quale corollario ineliminabile della libertà di credo e di fede. Voltaire, ad esempio, nel Trattato sulla tolleranza (1763) sostiene che gli uomini debbono tollerarsi reciprocamente, perché tutti soggetti all’errore e all’instabilità.

Dalla metà del ’600 in poi si susseguiranno una serie di dichiarazioni fondamentali a favore della Tolleranza, fino ad arrivare alla Dichiarazione d’indipendenza in America nel 1776 e alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino nella Francia del 1789.

Attualmente il principio di Tolleranza  è entrato a far parte della coscienza civile dei popoli di tutto il mondo.

Invero, affinché si realizzi l’accettazione della diversià umana e sociale, tipica della società multirazziale, quale si presenta quella contemporanea, si impone una concezione fondata sull’integrazione e la non discriminazione delle altre culture.


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