Dizionario | Termini giuridici

Trapianto di organi

19 Ottobre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Trapianto di organi (d. civ.): Prelievo di organi da viventi o da un cadavere, per innestarli poi in un soggetto vivente.

Il codice civile prevede, all’art. 5, limitazioni alla possibilità di Trapianto di organi: gli atti di disposizione del proprio corpo sono consentiti solo quando non determinano una diminuzione permanente dell’integrità fisica del donatore. Sono da ritenersi lecite e consentite le donazioni di sangue o lembi di pelle, mentre sono vietate quelle di organi doppi.

A tale regola generale fanno eccezione i trapianti del rene fra viventi, ma solo se i donanti siano genitori, figli o fratelli del beneficiato; ciò a meno che questi non abbia consanguinei o nessuno di essi sia idoneo o disponibile, in quanto in tali casi la donazione è ammessa anche da parte di altro parente o di persona non legata da vincoli di parentela col paziente.

Il consenso prestato dal donatore può essere in qualsiasi momento revocato e non fa sorgere in capo al soggetto interessato alcun diritto. L’ospedale che effettua il Trapianto di organi  deve essere autorizzato dal Ministro della sanità.

Per quanto attiene al Trapianto di organi  da cadavere a vivente, la L. 91/1999 introduce, come principio cardine delle procedure di espianto, il silenzio-assenso informato.

Al cittadino spetta decidere sulla sorte dei propri organi dopo la morte, esprimendo il proprio manifesto assenso o diniego nelle forme individuate da apposito emanando regolamento.

La mancata espressione di volontà equivale ad assenso: dopo la morte, per poter procedere al prelievo e al successivo Trapianto di organi l’équipe medica dovrà dimostrare, oltre che l’avvenuto decesso, anche che la persona deceduta ha ricevuto, in vita, la notifica — tramite invito — ad esprimere la propria volontà.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube