Dizionario | Termini giuridici

Ufficiale

19 Ottobre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Ufficiale

Ufficiale dell’anagrafe (d. enti loc.)

Il Sindaco agisce in veste di Ufficiale dell’anagrafe [vedi], attribuzione che gli deriva da quella più generale di Ufficiale di Governo e, dunque, opera sotto la vigilanza del Prefetto e, indirettamente, del Ministero dell’Interno, nonché dell’ISTAT.

I compiti dell’ Ufficiale dell’anagrafe sono indicati nell’art. 4 della L. 1228/1954 a norma del quale egli:

—  provvede alla regolare tenuta dell’anagrafe della popolazione residente ed è responsabile della esecuzione degli adempimenti prescritti per la formazione e la tenuta degli atti anagrafici;

—  ordina gli accertamenti necessari ad appurare la verità dei fatti denunciati dagli interessati, disponendo eventuali indagini per accertare violazioni di legge;

—  invita le persone aventi obblighi anagrafici a presentarsi all’ufficio per fornire le notizie ed i chiarimenti necessari alla regolare tenuta dell’anagrafe.

Il Sindaco può delegare e revocare in tutto o in parte (ex art. 2, D.P.R. 223/1989) le funzioni di Ufficiale ad un assessore, al Segretario comunale o ad impiegati di ruolo del Comune ritenuti idonei; in caso di esigenze straordinarie e temporalmente limitate è consentita la delega a impiegati non di ruolo del Comune ritenuti idonei e che abbiano ricevuto apposita formazione.

Ufficiale di governo (d. enti loc.)

[vedi Sindaco].

Ufficiale di stato civile (d. amm.)

L’ Ufficiale di stato civile è il Sindaco o chi lo sostituisce a norma di legge presso ogni Comune. Tale organo ha i seguenti compiti:

—  riceve tutti gli atti concernenti lo stato civile;

—  custodisce e conserva i registri di stato civile [vedi] e qualunque atto che in essi è riportato;

—  rilascia gli estratti ed i certificati che concernono lo stato civile, e le copie degli allegati quando questi pervengono da Paese estero o quando sono depositati in originale.

Il D.P.R. 396/2000 sancisce la delegabilità delle funzioni di (—) di stato civile.

Adempiono le funzioni di Ufficiale  di stato civile, nei casi previsti dalla legge, le autorità diplomatiche o consolari, i comandanti di navi, i commissari di bordo, i comandanti di aeromobili, i direttori sanitari e coloro che ne fanno le veci, nonché le autorità militari responsabili del comando nelle zone di operazioni eseguite come forze di pace o di guerra.

Ufficiale giudiziario (d. proc.)

Pubblico impiegato addetto all’UNEP (Ufficio notifiche, esecuzioni e protesti) istituito presso ciascun Tribunale o Corte di Appello ai sensi dell’art. 3 del R.D. 12/1941 (Ordinamento giudiziario), con funzioni ausiliarie del giudice [vedi] e del P.M. [vedi] consistenti in attività di notificazione [vedi] e in attività esecutive di atti e provvedimenti giudiziari.

L’ Ufficiale svolge, in particolare, le seguenti funzioni:

—  funzioni preparatorie dell’attività giudiziaria (quali tutte le attività di notifiche di atti), in quanto preordinate a consentire poi l’espletamento di funzioni giudiziarie (del P.M. e del giudice);

—  funzioni esecutive: comprendenti tutte le attività dirette a portare ad esecuzione gli atti giurisdizionali già emessi (es.: in materia civile, la sentenza non impugnata e munita di formula esecutiva, il pignoramento immobiliare, l’ingiunzione al debitore, la vendita di beni mobili, etc.);

—  funzioni documentali: in quanto l’Ufficiale  forma apposita documentazione (processi verbali) di tutta l’attività che svolge. Tale documentazione fa fede sino a querela di falso [vedi Querela di falso] di quanto è in essa attestato, limitatamente alle attività compiute dal pubblico ufficiale o da altri in sua presenza ed ai fatti da lui percepiti (artt. 2700 c.c. e 168 c.p.p.);

—  funzioni relative ad attività stragiudiziali (redazione di protesti; notifica di atti stragiudiziali; messa in mora formale del creditore mediante offerta reale).

In passato l’Ufficiale svolgeva anche funzioni di assistenza alle udienze penali, nelle quali provvedeva a chiamare i testimoni e le parti. Si tratta di una funzione nella pratica non più espletata con l’istituzione del ruolo dei coadiutori degli uffici di notificazioni, esecuzioni e protesti



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