Che significa? | Termini giuridici

Uguaglianza

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Uguaglianza [principio di] (d. cost.)

L’art. 3 Cost. definisce il concetto d’ Uguaglianza  rivolgendosi a tutti i cittadini, anche se è ormai pacifico che destinatari della disposizione devono considerarsi anche:

—  gli stranieri [vedi] e gli apolidi [vedi Apolidia];

—  le persone giuridiche [vedi Persona giuridica] e gli altri enti, anche se sforniti di personalità giuridica.

I due commi di tale articolo definiscono l’ Uguaglianza  formale e quella sostanziale, in quanto la prima resterebbe una pura enunciazione teorica, se non fosse integrata dalla seconda.

Uguaglianza  dei sessi ed elettorato passivo (d. pub.)

Mentre il suffragio universale [vedi] oramai non conosce discriminazioni sessuali (l’ultimo Paese dell’Europa è stato la Svizzera nel 1971 a livello federale, nel 1991 a livello locale) ed è pertanto unanimemente riconosciuto, la discriminazione nell’elettorato passivo è stata per più tempo tollerata a favore del sesso forte: si pensi che in Italia solo nel 1995 la Corte costituzionale ha sancito l’incostituzionalità delle discriminazioni in materia di liste elettorali.

Nella tabella che segue sono riportati i dati forniti dall’Unione interparlamentare che danno un quadro del rapporto percentuale uomini-donne nei Parlamenti.

tabella

Uguaglianza  formale 

L’ Uguaglianza  formale (art. 3 Cost.) può essere intesa in due diverse accezioni:

—  come Uguaglianza   davanti alla legge;

—  come Uguaglianza  nella legge.

Quanto al primo significato, essa sta ad indicare che nessuno può ergersi al di sopra della legge facendo valere presunte differenze di dignità sociale. L’ Uguaglianza viene a identificarsi, così, col divieto di eccezioni collegate a differenze di dignità sociale.

L’ Uguaglianza  nella legge, invece, pone un vincolo allo stesso legislatore, vietandogli di emanare leggi che contengano discriminazioni fondate su diverse qualificazioni personali espressamente indicate dalla Costituzione: sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.

Ovviamente tale divieto non può essere sempre preso alla lettera, dal momento che la stessa Costituzione prevede espressamente distinzioni di disciplina a garanzia proprio di quelle categorie: si pensi all’art. 6 Cost., che impone alla Repubblica di tutelare, con apposite norme, le minoranze linguistiche [vedi Minoranze etniche e linguistiche].

La dottrina interpreta il divieto di discriminazioni in un duplice modo:

—  le leggi, pur se riferite ad un gruppo determinato, non devono avere carattere personale o singolare, a meno che non vi siano giustificate ragioni;

—  il principio d’Uguaglianza  non vieta in assoluto discipline differenziate, ma solo discriminazioni irrazionali o, meglio, irragionevoli, con una presunzione di irrazionalità per le discriminazioni fondate su una delle categorie indicate dall’art. 3 Cost.

Il principio d’ Uguaglianza  viene così ad evolversi in principio di ragionevolezza delle leggi [vedi Ragionevolezza delle leggi (Principio di)].

Uguaglianza  sostanziale 

Il Costituente ha riconosciuto che non è possibile in una società basata sulla libertà economica garantire il principio di  Uguaglianza tra i cittadini, quando si frappongono ostacoli di carattere economico-sociale che di fatto ne limitano la libertà e l’ Uguaglianza ponendoli in posizione di disuguaglianza originaria.

La nostra Costituzione (art. 3 Cost.) affida alla Repubblica il compito di intervenire per rimuovere siffatti ostacoli, affinché tutti i cittadini siano posti inizialmente su di un piano di sostanziale parità.

Pertanto il principio di  Uguaglianza  sostanziale qualifica il nostro sistema come interventista.


Paesi


% delle donne
all’interno dei Parlamenti


Paesi


% delle donne
all’interno dei Parlamenti

Svezia

45,27

Estonia

18,81

Norvegia

37,87

Regno Unito

18,79

Finlandia

37,50

Slovacchia

16,77

Danimarca

36,87

Cipro

16,07

Belgio

35,75

Repubblica ceca

15,66

Paesi Bassi

34,22

Stati Uniti

14,79

Germania

32,78

Irlanda

14,16

Austria

32,24

Grecia

14,00

Spagna

30,54

Francia

13,92

Islanda

30,16

Slovenia

12,22

Svizzera

24,80

Italia

10,35

Lussemburgo

23,33

Malta

9,23

Lituania

21,99

Ungheria

9,09

Lettonia

21,00

Giappone

8,96

Polonia

20,71

Media

22,56

Portogallo

19,13

   
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