Che significa? | Termini giuridici

Universalità

19 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 19 ottobre 2015



Universalità

Universalità di beni mobili (d. civ.)

Complesso di cose che appartengono alla stessa persona ed hanno una destinazione unitaria.

Dalla formulazione dell’art. 816 c.c. si evince che tre sono gli elementi delle Universalità di mobili:

—  pluralità di cose mobili [vedi Beni];

—  destinazione unitaria: le cose che compongono l’Universalità, pur avendo ciascuna un proprio distinto valore economico, debbono assolvere una funzione comune (così i libri di una biblioteca);

—  appartenenza al medesimo soggetto.

Le singole cose che compongono l’Universalità non perdono, per effetto dell’unitarietà della destinazione, la loro autonomia, per cui possono formare oggetto di separati atti e rapporti giuridici (art. 816, co. 2 c.c.).

Per certi fini le Universalità di mobili sono regolate come cose immobili; ad esempio:

—  non possono acquistarsi mediante il possesso [vedi] in buona fede [vedi], ai sensi degli artt. 1153-1155 c.c. (art. 1156 c.c.);

—  sono tutelabili, in via possessoria, mediante l’esercizio dell’azione di manutenzione [vedi Manutenzione (Azione di)] (art. 1170 c.c.).

Universalità di diritto (d. civ.)

Pluralità di rapporti giuridici [vedi] considerati come complesso unitario dalla legge, senza la necessità di un’aggregazione materiale tra i suoi eterogenei elementi (cd. universitas iuris). In pratica, nella Universalità di diritto è la legge che considera e regola unitariamente una serie di rapporti giuridici; esempio più importante di tale  Universalità è l’eredità [vedi].

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