Che significa? | Termini giuridici

Veduta

16 Novembre 2015
dizionario giuridico

Veduta: Costituisce una veduta l’apertura che sia comodamente idonea a consentire la possibilità di vedere fuori senza sporgersi e l’affaccio senza ricorrere a mezzi artificiali (ad esempio: sedie, sgabelli, ecc.). In altri termini occorre la sua normale e permanente destinazione all’affaccio.

La distinzione dalla luce deve essere effettuata in concreto, tenendo conto degli elementi e della struttura della stessa che vanno accertati con riferimento al fondo dal quale la veduta si esercita e non già al fondo oggetto della veduta stessa.

La distinzione tra luci e vedute, effettuata dal giudice in concreto per ogni singolo caso, se correttamente ed adeguatamente motivata non è censurabile in cassazione (Cass. 5 aprile 1968 n. 1041).

Ad esempio, si considerano vedute:

– le finestre con inferriate, se l’ampiezza delle maglie consenta la possibilità di affacciarsi (Cass. 17 gennaio 2002 n. 480) ovvero non siano aderenti alla superficie esterna del muro ma se ne distacchino tanto da consentire di protendere il capo oltre tale muro (App. Roma 1° aprile 2010 n. 1462);

– le porte, scale e ballatoi (la cui normale funzione non è certo quella di vedere ed affacciarsi) qualora vi insistano chiari segni esteriori che consentano, in via normale, anche di guardare ed affacciarsi (Cass. 13 gennaio 2006 n. 499);

– il lastrico solare e terrazzo, se muniti di solidi ripari, come ringhiera e parapetto, che consentano di affacciarsi senza pericolo



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