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Verifiche fiscali

23 Ottobre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Verifiche fiscali (d. trib.): Controlli effettuati dall’amministrazione finanziaria per la rilevazione e repressione delle infrazioni alle norme tributarie.

Il D.P.R. 633/1972 (IVA) e il D.P.R. 600/1973 (imposte dirette) stabiliscono le modalità e le procedure delle Verifiche fiscali: queste consistono in una complessa attività di controllo presso aziende e studi professionali, mediante indagini contabili ed extracontabili svolte dalle Direzioni provinciali dell’Agenzia delle entrate [vedi] e dalla Guardia di Finanza [vedi].

Il legislatore precisa le diverse modalità di accesso nei locali, a seconda che i locali stessi siano destinati all’esercizio di impresa, a studio professionale, ad abitazione etc.

A conclusione delle operazioni giornaliere di verifica i funzionari operanti devono redigere un processo verbale di verifica, che descriverà le operazioni compiute, ed un processo verbale di constatazione, che sintetizzerà le violazioni riscontrate.

I poteri accordati ai verificatori sono stati estesi nel corso degli ultimi anni con la concessione di ampie deroghe al segreto bancario e con la facoltà di utilizzare, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria, in sede amministrativa dati ed elementi raccolti nel corso di indagini penali.

Con L. 212/2000 (Statuto del contribuente [vedi]) sono state stabilite una serie di disposizioni a tutela del contribuente sottoposto a Verifiche fiscali.

In particolare è stato stabilito che accessi, ispezioni e verifiche devono essere svolte con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle normali attività d’impresa. Inoltre, tali verifiche non possono eccedere i 30 giorni lavorativi, prorogabili per altri 30 nei casi di particolare complessità che devono essere adeguatamente motivati.



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